Nn comprendete ancora?

Marco 8,11-21

 11Vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. 12Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». 13Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.

 14Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. 15Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». 16Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. 17Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? 18Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, 19quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». 20«E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». 21E disse loro: «Non comprendete ancora?».

 

In questo brano si parla di “generazioni”: una (farisei) chiede un segno, l’altra (discepoli) non capisce i tanti segni che Gesù dona.

Non solo è Gesù che “esce”, ma anche i farisei: “I farisei uscirono e comunciarono a disputare con lui”. Escono per disputare! La disputa diventa pretesa ed è “tentazione”: vogliono un “segno dal cielo”, un segno cioè che accrediti Gesù come “inviato di Dio”. E perché questo sia, occorre che il segno sia già presente nelle Scritture: raccontato, tramandato, atteso nel suo compimento. Gesù non dà alcun segno “a questa generazione (concretamente quella dei farisei) non perché non sia capace o perché non lo voglia, ma perché sa che la domanda è per “tentarlo o metterlo alla prova”, e non per aprirsi a una comprensione vera. Il loro è un piano tremendamente inclinato, è una partenza falsa! A ben vedere e considerando quello che dice e fa, è Gesù stesso il segno! Ma … “lasciandoli, si imbarcò di nuovo e se ne andò all’altra riva”.

Non va meglio per i discepoli. Tentare o mettere alla prova Gesù non va bene. Questo vuol far capire Gesù con una immagine o paragone: “Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode”. L’affermazione di Gesù getta panico che sfocia in un litigio, perché … “avevano dimenticato di prendere il pane”. L’evangelista annota con sapiente ironia: “in barca con loro avevano un solo pane”. Ma i loro occhi non vedono (il solo pane che è … Gesù), i loro orecchi non ascoltano (la parola che è … Gesù), i loro cuori non ricordano e così non comprendono (i gesti fatti da … Gesù). “Ancora non comprendete?”. Non è un rimprovero, ma un lamento, o meglio, un invito a camminare: bisogna vedere, ascoltare, ricordare (non tentare!) per … comprendere in modo nuovo e profondo, e così vedere il segno che è Gesù. Vale per i discepoli di ieri e di oggi!