Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte

Marco 8,1-10

 1 In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: 2«Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. 3Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». 4Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». 5Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». 6Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. 7Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. 8Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. 9Erano circa quattromila. E li congedò. 10Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

 

Marco non colloca questa “seconda” distribuzione dei pani e dei pesci in un tempo e in un luogo precisi. Dice soltanto: “In quei giorni, essendoci di nuovo una gran folla e non avendo niente da mangiare …”. Si può dire soltanto che la “prima” distribuzione avvenne “verso un luogo deserto, in disparte, in ora tarda …”, dunque in una situazione di emergenza. Il brano di oggi può aprirci a una domanda, suggerita da quel “di nuovo”. Si vuol dire di una seconda puntuale distribuzione, oppure si vuole sottolineare uno “stile” che ritorna (“di nuovo”). Insomma, Gesù avrebbe fatto più volte questo gesto, creando una … consuetudine che la chiesa raccoglierà e che diventerà un abituale riunirsi: pasti quotidiani, e anche eucaristia?

I movimenti di questo pasto (pasti?) sono, principalmente: a) “Questa gente mi commuove. Già da tre giorni stanno con me e non hanno niente da mangiare”. Il primo movimento è una combinazione: l’amore, la commozione di Gesù e la fedeltà o perseveranza della gente che lo segue. b) Sostanziale disinteresse dei discepoli verso la gente: oblio della prima distribuzione? c) Il luogo (deserto) non è accogliente. d) I “sette” pani sembrano essere degli apostoli e non di un ragazzo. e) La gente è trattata con dignità e onore: mangiano seduti per terra. f) C’è la preghiera di Gesù. Si noti che la preghiera non è richiesta a Dio di pane, ma è ringraziamento/lode per quello che si ha. g) Distribuzione, e … stessa cosa per i pesciolini. h) “Portarono via “sette” canestri dei pezzi avanzati. i) “Erano quattromila circa, e li congedò”. l) Gesù se ne va “con i suoi discepoli”.

Due cose sono da notare se lo si confronta con la prima distribuzione. La prima è data dai numeri. I pani non sono più cinque, ma sette; come anche le sporte avanzate sono sette e non più dodici. Sette è il numero perfetto e può alludere al gruppo dei “Sette” che presiedevano al servizio delle mense (Atti 6,1-6), oppure alle settanta nazioni, quindi ai pagani. La seconda cosa è data dal numero dei convitati: quattromila. Il pasto ha una dimensione universale.