Matteo 4,14-25
14Il seminatore semina la Parola. 15Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. 16Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, 17ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. 18Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, 19ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. 20Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
21Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? 22Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. 23Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
24Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. 25Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».
Il “mistero” non è una cosa “difficile” da capire, ma una cosa “nascosta” da scoprire, e quindi una cosa che ha solo bisogno di essere “accolta”, una volta “svelata”. La cosa “nascosta” è la parola, la predicazione che sta facendo Gesù. In un certo senso, è “Gesù stesso nel suo dirsi e donarsi”, particolarmente, un giorno nella sua morte.
Ciò che è “nascosto” è, innanzitutto, la parola: una parola gettata come un seme (predicazione). a) “Alcuni sono quelli lungo la strada dove viene seminata la parola (la predicazione). Questi “odono, ma subito viene Satana e porta via la parola seminata in loro”. Questi tali “odono”, ma “non ricevono” la parola. La riceve Satana che è sempre attentissimo! Egli ruba e uccide. b) “Altri sono quelli seminati tra i sassi”. Questi “odono, subito la ricevono con gioia, ma non hanno radice in sé stessi … sopraggiunge una tribolazione o una persecuzione a causa della parola, subito trovano motivo di scandalo”. c) “Altri ancora sono quelli seminati tra le spine: odono la parola, ma le persecuzioni del tempo presente, la seduzione della ricchezza e le passioni per tutto il resto … soffocano la parola, che rimane senza frutto”. Il nemico o accusatore non è più Satana o la persecuzione, ma “le preoccupazioni del tempo presente”: esse penetrano e danno morte. d) “Quelli seminati in un bel terreno sono quelli che odono la parola e la accettano e portano frutto”. Notiamo i tre verbi: udire, accettare, portare frutto. Non solo udire, non solo ricevere con gioia, ma accettare: accettare è più che ricevere. Vuol dire lasciare che la parola lavori, entri nella vita e, soprattutto, la cambi. Il “frutto”, in sostanza, è la “conversione” a Gesù in una sequela diversificata.
“Diceva loro: Viene forse la lampada … “. La “cosa nascosta” è sempre “la parola e Gesù che la predica”. In questa parte finale, abbiamo la parabola della “lampada” che conferma tutto questo. Ora “la parola e Gesù che la predica” è una realtà piccola e nascosta, ma è destinata a svelarsi e quindi a illuminare.
Un ultimo ammonimento: “Badate a ciò che udite: con la misura con cui misurate …”. Misurare significa partecipare a un dono di Dio e quindi donare ciò che si è ricevuto. Chi dona avrà sempre nuovi doni in abbondanza, chi non dona “gli sarà tolto anche quello che ha (ricevuto)”.