Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati

Marco 2,13-17

 13Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. 14Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. 15Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 17Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

 Marco, come gli altri sinottici, ama frasi sintesi (sommari), e lo fa con brevità: “E uscì di nuovo lungo il mare. Tutta la gente andava da lui ed egli insegnava loro”. Dunque, tre gesti abituali: a) “uscire lungo il mare” a significare una attività pubblica inserita nella vita quotidiana di lavoro; b) “tutta la folla veniva a lui” a significare una attrazione forte della sua persona; c) “e insegnava loro” a significare che la prima risposta di Gesù alla ricerca di lui era l’insegnamento.

Nel brano di oggi, la sua attività pubblica si concretizza nel chiamare: “Passando, guardò Levi, che era seduto al banco delle imposte. E gli dice: Seguimi”. Dal mondo del lavoro aveva già chiamato due coppie di fratelli che erano pescatori. Pescare era un lavoro ordinario e vitale. L’attività di Levi (esattore delle imposte) invece (diremmo) era “peccaminosa”. In due sensi: a) Rendeva impuri perché quell’attività metteva a contatto con tutti e tutto, specie i pagani. b) In genere avveniva in forme che erano moralmente peccaminose: abuso d’ufficio, furto, violenza. Ebbene, Gesù chiama uno di questi … “peccatori”.

Non solo, ma “sta a pranzo con loro”. “Perché mangi con loro” è il minimo che un fedele giudeo possa chiedere. [Gli “scribi dei farisei” sono persone preposte all’insegnamento, legate al gruppo dei farisei, persone che vivono in modo impegnato la Legge e le Tradizioni] Risponde Gesù: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Levi è un malato che ha bisogno di un medico … che è Gesù. Gesù conosce bene e riconosce la distinzione tra giusti e peccatori, come un medico conosce e riconosce la distinzione tra sani e malati. Tuttavia, dove va il medico? Dal malato. E dove va Gesù? Dal peccatore. Il testo di oggi vuole dirci che la chiamata non dipende da particolari (pre)condizioni, ma è per tutti. All’uomo, chiunque sia e ovunque si trovi,  spetta solo la risposta, che è … “alzarsi e seguirlo”.