Uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava

Marco 1,35-39

35Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 36Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 39E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Al mattino presto, mentre era ancora buio, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo deserto … Più che l’alzata al mattino presto (la cosa comunque ha una sua feconda preziosità), a Marco interessa sottolineare la preghiera di Gesù: “e là pregava”. Credo che Marco voglia consegnare alla comunità uno stile personale di Gesù, che è di pregare … quando ancora è buio. È la preghiera che scaccia le tenebre! Dice il salmo: “Precedo l’aurora e grido aiuto, spero nelle tue parole” (119,147).

Simone, anche nel Vangelo di Marco, è il “portavoce” dei discepoli. Quello che dice e fa non è mai … in solitudine. Tra l’altro, il brano di oggi ci dice che la reazione è plurale: “Gli dicono: tutti ti cercano” (anche se forse parla solo Pietro). Non possiamo pensare di intestare alle persone una ricerca “egoistica”: quando uno sta male e cerca di essere guarito da Gesù, fa una cosa buona e giusta (guarigioni riferite ieri). Per questo, Gesù non rimprovera i discepoli, piuttosto vuole aprire loro gli occhi e incoraggiarli, attraendoli nel suo cammino di “uscita” per un bene che va dato “a tanti, a tutti”. Dice Gesù: “Andiamo altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là: è per questo che sono uscito”.

Due cose: egli è un “inviato” di Dio, e quello che dice e fa (così va intesa la predicazione – in greco: kerigma) lo dice e lo fa non per crearsi un gruppo: lo fa per tutti. “I villaggi vicini” non si contrappongono ai “villaggi lontani”. I vicini sono sempre “lontani”, sono “altri”, ma è verso di loro che bisogna andare. Per Marco, l’universalità (i villaggi vicini) era rappresentata dalla Galilea: “E andò per l’intera Galilea a predicare nelle loro sinagoghe e a scacciare i demoni”. Predicando nelle sinagoghe Gesù affermava, in sostanza, di essere “l’inviato” che realizzava il regno di Dio. Il segno primo e più “spettacolare” della venuta del regno era ed è la cacciata dei demoni e dei loro satelliti.