Marco 1,29-34
29E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
“E subito, usciti dalla sinagoga, andarono alla casa di Simone e Andrea, con Giacomo e Giovanni “. Abbiamo già notato questa parola (“subito”), tipica di Marco, che denota consequenzialità, unità e anche urgenza: risulta che una cosa è legata all’altra, una parola è legata all’altra, un evento è legato all’altro e, tutte queste cose unite, si illuminano di significato. In questo caso: la “sinagoga” è legata e si rapporta alla “casa”, potremmo dire, alla “famiglia”. Abbiamo notato anche che da … subito si costituisce una piccola comunità con Gesù: due fratelli uniti a Gesù, i quali sono uniti ad altri due fratelli. Di fatto, è scritto: “andarono … (al plurale) “.
Se nella sinagoga c’è l’insegnamento nuovo e una autorità nuova (cacciata degli spiriti impuri), nella casa dei due fratelli c’è il lavoro, la fatica e … la “febbre”. Ma c’è anche la solidarietà (… “e subito gli dissero di lei”!). Gesù è già stato presentato come uno che cammina, opera, chiama. Ebbene, ora: “Si avvicinò, le tenne forte la mano e la fece alzare”. Marco non dà conto, questa volta, dei commenti o della lode susseguente al miracolo. Dice, invece, la finalità e la fecondità del miracolo, che è questa: “e lei li serviva”. Tre verbi importanti: tenere forte per mano, far alzare, servire. La comunità familiare (ieri, oggi e sempre) riprende a girare correttamente quando Gesù le tiene forte la mano, la fa alzare, sì che essa possa servire.
“Calata la sera, dopo il tramonto del sole … “. Secondo la cultura ebraica siamo già in un altro giorno, il sabato è terminato e … si può camminare e trasportare pesi: “Gli portavano tutti quelli che stavano male e gli indemoniati. E l’intera città era raccolta davanti alla porta”. Controlliamo i “luoghi” del cammino della piccola comunità: sinagoga, casa, intera città. “E curò molti …”. Con “intera città” si intendono le varie categorie della città, come con “molti malati” si intende ogni tipologia di malati. L’importante è affermare una potenza del Signore … superiore e inarrestabile: niente e nessuno la può fermare, meno che meno i “molti demoni che vengono cacciati”. Notiamo che Gesù “tiene forte la mano” della donna malata, mentre … “caccia” con un comando i demoni, e … non apre alcun dialogo con loro, non chiede alcun servizio. È scritto: “Non li lasciava parlare”. Gesù agisce in modi diversi: tiene per mano il bisognoso, e caccia via i demoni!