Ezechiele 41,5-26
5Misurò poi il muro del tempio, sei cubiti; poi la larghezza dell’edificio laterale, quattro cubiti, intorno al tempio. 6Le celle laterali erano una sull’altra, trenta per tre piani. Per le celle all’intorno, c’erano, nel muro del tempio, delle rientranze in modo che fossero collegate fra loro, ma non collegate al muro del tempio. 7Salendo da un piano all’altro l’ampiezza delle celle aumentava, perciò la costruzione era più larga verso l’alto. Dal piano inferiore si poteva salire al piano di mezzo e da questo a quello più alto.
8Io vidi intorno al tempio un’elevazione. I basamenti dell’edificio laterale erano di una canna intera di sei cubiti. 9La larghezza del muro esterno dell’edificio laterale era di cinque cubiti, come quella dello spazio rimanente. Fra l’edificio laterale del tempio 10e le stanze c’era una larghezza di venti cubiti intorno al tempio. 11Gli ingressi dell’edificio laterale rimanevano sullo spazio libero; un ingresso dava a settentrione e uno a mezzogiorno. Lo spazio libero era di cinque cubiti tutt’intorno.
12La costruzione che era di fronte allo spazio libero sul lato occidentale, aveva settanta cubiti di larghezza; il muro della costruzione era tutt’intorno dello spessore di cinque cubiti, la sua lunghezza di novanta cubiti.
13Poi misurò il tempio: lunghezza cento cubiti; lo spazio libero, l’edificio e le sue mura, anch’essi cento cubiti. 14La larghezza della facciata del tempio con lo spazio libero a oriente, cento cubiti. 15Misurò ancora la larghezza dell’edificio di fronte allo spazio libero nella parte retrostante, con le gallerie di qua e di là: era cento cubiti.
L’interno dell’aula, il suo vestibolo, 16gli stipiti, le finestre a grate e le gallerie attorno a tutti e tre, a cominciare dalla soglia, erano rivestiti di tavole di legno, tutt’intorno, dal pavimento fino alle finestre, che erano velate. 17Dall’ingresso, dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne erano dipinti 18cherubini e palme. Fra cherubino e cherubino c’era una palma; ogni cherubino aveva due aspetti: 19aspetto d’uomo verso una palma e aspetto di leone verso l’altra palma, effigiati intorno a tutto il tempio. 20Da terra fin sopra l’ingresso erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario. 21Gli stipiti dell’aula erano quadrangolari.
Davanti al santuario c’era come 22un altare di legno, alto tre cubiti, due cubiti di lunghezza e due di larghezza. Gli angoli, la base e i lati erano di legno. Mi disse: «Questa è la tavola che sta davanti al Signore». 23L’aula e il santuario avevano due porte ciascuno. 24Ogni porta aveva due battenti girevoli: due per una porta e due per l’altra. 25Sulle porte erano dipinti cherubini e palme come sulle pareti: una cancellata di legno era sulla facciata del vestibolo all’esterno. 26Finestre e grate e palme erano da tutt’e due le parti, ai lati del vestibolo, alle celle annesse al tempio e alle ali laterali.
Questa sezione presenta molte difficoltà dal punto di vista testuale [i traduttori e commentatori parlano di “testo ebraico oscuro”] e, di conseguenza, non è chiaro come pensare che fosse la costruzione … [vi avevo già detto di non provare nemmeno a … immaginarla!] Si parla di celle laterali, novanta circa, esterne al tempio, per abitazione dei sacerdoti in servizio e di tutto il personale necessario. C’è poi un edificio che chiude la parte occidentale del cortile esterno [curiosamente corrisponde all’attuale “muro del pianto”, che gli ebrei chiamano “il muro occidentale” o semplicemente “il muro”] Al di là delle difficoltà relative ai dettagli, appare chiaro che, in senso longitudinale, si susseguono tre spazi dalle misure identiche: prima il cortile interno, quindi il santuario/tempio e, infine, l’edificio occidentale. Il tempio era tutto rivestito in legno. C’erano anche raffigurazioni (cherubini, palme, volti …) e decorazioni. [Il comando: “Non farete immagine alcuna” può contemplare e permette figure varie, simboli, decorazioni …]
I testi che stiamo leggendo mostrano come avrebbe dovuto essere il futuro tempio. D’altra parte conosciamo come era il primo tempio descritto a Mosè e poi realizzato, e poi … distrutto. In ogni caso, quando pensiamo al tempio, non ci aiuta confrontarlo con le nostre attuali chiese! Il tempio era un luogo molto complesso e radunava molte costruzioni (come stiamo vedendo). La preghiera per un ebreo era offrire sacrifici di animali o di cose o lodi cantate e accompagnate da tanti strumenti: questo comportava una meticolosa organizzazione, e creava anche … confusione! Non ci meraviglia che Gesù abbia detto: “La mia casa sarà casa di preghiera per tutti i popoli, mentre voi ne avete fatto un mercato”.