Non gli perdonerò più

Amos 7,1-9

1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio: quando cominciava a germogliare la seconda erba, quella che spunta dopo la falciatura per il re, egli formava uno sciame di cavallette. 2Quando quelle stavano per finire di divorare l’erba della regione, io dissi: «Signore Dio, perdona! Come potrà resistere Giacobbe? È tanto piccolo». 3Il Signore allora si ravvide: «Questo non avverrà», disse il Signore.
4Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio: il Signore Dio chiamava a una lite per mezzo del fuoco che consumava il grande abisso e divorava la campagna. 5Io dissi: «Signore Dio, desisti! Come potrà resistere Giacobbe? È tanto piccolo». 6Il Signore allora si ravvide: «Neanche questo avverrà», disse il Signore Dio.
7Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio: il Signore stava sopra un muro tirato a piombo e con un filo a piombo in mano. 8Il Signore mi disse: «Che cosa vedi, Amos?». Io risposi: «Un filo a piombo». Il Signore mi disse: «Io pongo un filo a piombo in mezzo al mio popolo, Israele; non gli perdonerò più. 9Saranno demolite le alture d’Isacco e saranno ridotti in rovina i santuari d’Israele, quando io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo».

 

In 7,1 ha inizio il racconto di cinque “visioni” di cui il profeta Amos fu testimone. “Visione” è da intendersi non tanto e non solo quello che il profeta vede, ma quello che il Signore gli fa vedere … al fine di un insegnamento o di un annuncio. Quindi, noi lettori staremo attenti all’insegnamento, più che al fatto della visione. In altre parole, dobbiamo farci ascoltatori della parola che insegna, più che curiosi visionari, imbambolati da immagini.

Prima visione. Ecco quello che il Signore fa vedere: cavallette che distruggono tutto. Ed ecco quello che il Signore “dice”, cioè, insegna: la preghiera di intercessione del profeta, la domanda di perdono a Dio viene esaudita, e Dio non manda a esecuzione la propria sentenza (il testo dice che “Dio si pentì: questo non avverrà”). [Il pentimento, soprattutto se si dice di Dio, non va inteso in senso morale, ma come cambiamento a livello di decisione]

Seconda visione. Ecco quello che il Signore fa vedere: un fuoco che consuma il grande Oceano e sta per consumare i campi. Ed ecco quello che il Signore “dice”, cioè, insegna: “Dio si pentì: neanche questo avverrà”. Nei due casi, la preghiera del profeta insiste sulla “piccolezza/debolezza” di Israele: solo Dio “lo alzerà”, lo può alzare/rimettere in piedi.

Terza visione. Le prime due visioni preparano la terza, che diventa la più importante. Ecco quello che il Signore fa vedere: un filo a piombo, che prepara la distruzione/giudizio della casa/dinastia. Ed ecco quello che il Signore “dice”, cioè, insegna: “non perdonerò più (alla casa/dinastia del re Geroboamo II)”. Notiamo che in questa terza visione non appare la preghiera del profeta. Ciò significa che … la decisione del Signore è irrevocabile: ci sarà il giudizio!. [Questo sarà mostrato nelle visioni seguenti]