{"id":28628,"date":"2026-10-14T05:45:48","date_gmt":"2026-10-14T03:45:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/?p=28628"},"modified":"2026-10-14T06:36:42","modified_gmt":"2026-10-14T04:36:42","slug":"il-regno-di-dio-e-come","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/?p=28628","title":{"rendered":"Il regno di Dio \u00e8 come &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Marco 4,26-34<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u00a0<\/strong><strong><sup>26<\/sup><\/strong><strong>Diceva: \u00abCos\u00ec \u00e8 il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;\u00a0<\/strong><strong><sup>27<\/sup><\/strong><strong>dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.\u00a0<\/strong><strong><sup>28<\/sup><\/strong><strong>Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga;\u00a0<\/strong><strong><sup>29<\/sup><\/strong><strong>e quando il frutto \u00e8 maturo, subito egli manda la falce, perch\u00e9 \u00e8 arrivata la mietitura\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><sup>30<\/sup><\/strong><strong>Diceva: \u00abA che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?\u00a0<\/strong><strong><sup>31<\/sup><\/strong><strong>\u00c8 come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi che sono sul terreno;\u00a0<\/strong><strong><sup>32<\/sup><\/strong><strong>ma, quando viene seminato, cresce e diventa pi\u00f9 grande di tutte le piante dell&#8217;orto e fa rami cos\u00ec grandi che\u00a0<em>gli uccelli del cielo<\/em>\u00a0<em>possono fare il nido<\/em>\u00a0alla sua ombra\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><sup>33<\/sup><\/strong><strong>Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere.\u00a0<\/strong><strong><sup>34<\/sup><\/strong><strong>Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Quando risuona la parola o l&#8217;immagine \u201cregno di Dio\u201d dobbiamo pensare non a una cosa o a un oggetto o a un sistema di governo, ma a un \u201cprocesso\u201d che marca una <em>presenza reale e feconda di Dio nella storia<\/em>, in altre parole, dobbiamo intendere: &#8220;presenza e modo di agire di Dio nel mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Pertanto, dovremmo tradurre cos\u00ec il versetto 26: \u201cE diceva: Cos\u00ec \u00e8 il regno di Dio: come un uomo che getta un seme sulla terra \u2026\u201d. Dunque, il regno di Dio non \u00e8 \u201cun uomo che &#8230;\u201d, o &#8220;un seme che &#8230;\u201d, ma \u00e8 \u201c<em>come<\/em> un uomo che&#8230;, o &#8220;<em>come<\/em> un seme che&#8230;\u201d. Si vuole indicare un \u201cprocesso\u201d e non una identificazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La prima immagine (\u201cun uomo che \u2026 \u201c) non richiama l\u2019attenzione sull\u2019uomo (che tra l\u2019altro, come \u00e8 detto altrove, deve vegliare \u2026) ma sul \u201cseme gettato sulla terra\u201d e sui seguenti \u201cprocessi\u201d. Si vuol dire che il seme (parola\/insegnamento di Ges\u00f9) ha una <em>sua intima forza<\/em>: \u00e8 \u201cda s\u00e9 = <em>spontaneamente<\/em> (il greco dice: <em>automaticamente<\/em>)&#8221; che porta frutto, secondo un ordine e una crescita che non dipendono dall\u2019uomo. L\u2019uomo pu\u00f2 soltanto \u2026 \u201cmettere la falce\u201d, cio\u00e8 mietere e raccogliere. Parola, dunque, che invita alla <em>fiducia, <\/em>da intendersi come <em>pazienza o perseveranza<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La seconda immagine (\u201cun chicco di senape \u2026 \u201c) richiama non tanto la piccolezza, ma la <em>sproporzione <\/em>tra il chicco e la pianta, richiama soprattutto il <em>processo di<\/em> <em>crescita. <\/em>Quel chicco, piccolissimo, ha la forza per <em>diventare grande<\/em>, di una <em>grandezza che \u2026 accoglie<\/em> (\u201cuccelli del cielo\u201d = uomini).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Conclusione. I termini di paragone del regno vanno tutti nel segno della <em>piccolezza<\/em>: a) <em>La lampada <\/em>(v. 21) non \u00e8 il sole. b) <em>L\u2019uomo che getta il seme<\/em> (v. 26) non \u00e8 un generale che va in guerra. c) <em>Il chicco di senape <\/em>(v. 31) non diventa grande come un cedro del Libano (col suo legname \u00e8 stato fatto il tempio, la reggia, le navi per il commercio, ecc.), ma come \u201cpianta dell\u2019orto che fa rami grandi\u201d \u2026 per <em>accogliere<\/em> (ombra) e <em>dare casa<\/em> (nido) alle <em>moltitudini<\/em> (uccelli del cielo).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Infine, c\u2019\u00e8 un sunto su tutte le parabole. \u201cGes\u00f9 annunciava la parola\u201d, e lo faceva \u201ccon molte parabole simili\u201d. E aggiunge: \u201c\u2026 come erano capaci di ascoltare\u201d. <em>La parabola<\/em> \u00e8 una parola facile, ma \u2026 solo al primo impatto. \u00c8 capace, cio\u00e8, di creare \u201cattenzione\u201d anche di chi \u00e8 pi\u00f9 distratto nella e dalla vita ordinaria. Ma, poi, chiede e vuole <em>riflessione, spiegazione, discernimento<\/em> perch\u00e9 possa diventare \u201cmessaggio e insegnamento\u201d. La riflessione o spiegazione o discernimento Ges\u00f9 lo fa \u201cin disparte\u201d coi suoi discepoli. Non si tratta di una selezione arbitraria. La parabola \u00e8 per tutti senza distinzione. Dalla parabola possono nascere tante risposte, e anche rifiuti. Chi risponde, <em>facendosi discepolo di Ges\u00f9 con umilt\u00e0 e fiducia, <\/em>riceve il dono della spiegazione o dello svelamento del \u201cmistero\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"before-more-link\">&#8230;<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/?p=28628\">Read more &#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28628"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28628"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28713,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28628\/revisions\/28713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}