{"id":5164,"date":"2016-09-03T10:19:03","date_gmt":"2016-09-03T08:19:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/?page_id=5164"},"modified":"2022-09-02T12:36:41","modified_gmt":"2022-09-02T10:36:41","slug":"16-26-agosto-2016-i-giorni-di-gerusalemme","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/?page_id=5164","title":{"rendered":"16-26 Agosto 2016: I giorni di Gerusalemme"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">16-26 Agosto 2016<\/p>\n<div class=\"lead\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> I giorni di Gerusalemme<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">Don Franco Govoni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Marted\u00ec 16 agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscendo di casa con valigia in mano, sento suonare l&#8217;allarme della chiesa. Era scattato perch\u00e9 Iodice (che mi portava all&#8217;aeroporto) era andato in chiesa a dire una preghiera per me e il mio pellegrinaggio! Cos\u00ec abbiamo svegliato il paese! Qualcuno, vedendo sfrecciare l&#8217;auto col parroco dentro, pu\u00f2 aver sospettato un sequestro! Alla fine del viaggio ho capito che era un sequestro vero, ma da parte di Dio! Ben riuscito, e lo ringrazio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;imbarco di Bologna, incontro don Giancarlo Leonardi (parroco di Castenaso) che guida un bel gruppo di pellegrini in Terrasanta. Saluti e lieti ricordi, nell\u2019attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In aereo verso Tel Aviv, ragazzi romani ebrei focosi: girano, disturbano, stravaccano, ordinano koscher (cibo puro ebraico) ma poi lo sciupano. Io tento di dormire, ma non \u00e8 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv saluto don Giancarlo e i suoi pellegrini. Scambio un po&#8217; di moneta: da euro a nis (nuovo shekel israeliano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dico il primo Vespro a Gerusalemme dentro lo Shuttle\/Navetta (Nescher) che attende di riempirsi per portarmi a Gerusalemme. Bello il salmo del marted\u00ec della quarta settimana: &#8220;Se mi dimentico di te Gerusalemme, si dimentichi di me la mia destra; mi si attacchi la lingua al palato &#8230; &#8221; (Salmo 137). In verit\u00e0, la Scrittura \u00e8 stata sorella, sposa, madre splendida in questo strano pellegrinaggio giubilare. Mi ha sempre puntualmente illuminato, accompagnato, rimproverato e consolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono l&#8217;ultimo a scendere. Nel tragitto caotico e frenetico ho visto paesi molto noti, sia nella Bibbia che nelle vicende della guerra arabo\/israeliana: Kiriat Yearim, Abu Gosh, Abu Tor, Ghilo, Ein Rogel, infine Talpiyot dove smonto &#8230;&nbsp;&nbsp; e pago \u20ac 20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al monastero di Sainte Claire (clarisse) attorno alle 19, poco fuori della citt\u00e0 di Gerusalemme sulla via che va a Betlemme, mi accoglie una suora francese con tanta gentilezza: Marie Yehoshua (forse non si scrive cos\u00ec il suo nome, che poi \u00e8 lo stesso di Ges\u00f9!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monastero \u00e8 collocato in uno <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0856_giardino_monastero.jpg\">splendido parco<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>. Ha un\u2019ampia <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0867_Chiesa_monasteroInt.jpg\">chiesa<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>, una bella foresteria, un cimitero dove sono sepolte tante suore e, tra queste, <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0866_tomba_MariadellaTrinit\u00e0.jpg\">suor Maria della Trinit\u00e0 (1901-1942)<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>. Sono fortunatissimo, perch\u00e9 mi permettono di risiedere in un <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0843_eremoDF.jpg\">eremo<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a> con tanto di bagno e modernissimo condizionatore. D&#8217;estate non \u00e8 male!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In foresteria bazzicano (vanno e vengono) tante e belle persone. Faccio qualche nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Derik. Tedesco da parte di padre e scozzese di madre: genitori protestanti, non praticanti. Lavoratore alla Disneyland di Parigi. Cresimato per\u00f2 in Germania da don Giorgio Sgubbi (sacerdote bolognese che si trovava per caso in Germania). Gli nasce la vocazione e studia da prete a Parigi. Ora \u00e8 parroco a Parigi periferia. Mi ha parlato molto di Parigi e della situazione creata con l&#8217;immigrazione e attentati. Lui non \u00e8 allarmato, ma \u00e8 molto preoccupato di una crescente e \u2026 tranquilla scristianizzazione della Francia. Ascoltandolo, si capisce ancora meglio che il mondo \u00e8 proprio cambiato, e che noi cristiani dobbiamo darci una mossa! Gli ho detto scherzando che Bazzano \u00e8 chiamata la &#8220;piccola Parigi&#8221;. Ha risposto con felice e facile ironia che allora Parigi \u00e8 la &#8220;grande Bazzano&#8221;. \u00c8 un prete simpaticissimo, estroverso. Conosce l&#8217;Italia meglio di me! Cantava tante canzoni italiane che io non sapevo &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">David e&#8217; un parroco di Chicago. Fa l&#8217;anno sabbatico (alcuni mesi soltanto): Polonia, Spagna e poi in Terrasanta presso il monastero. Appartiene all&#8217;Opus Dei, se ho capito bene. Bravo e simpatico pure lui. Conosce lo spagnolo, perch\u00e9 nella sua parrocchia a Chicago ci sono pi\u00f9 messicani\/spagnoli che americani (almeno quelli che vanno in chiesa). Prega e studia molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Margaret e&#8217; una perfetta londinese, pensionata &#8230; ma nessuno sa dire di preciso cosa fa! Al momento dice di studiare l&#8217;ebraico. \u00c8 una persona finissima, ricca di humor (ovviamente inglese) e di battute che io puntualmente non capisco. Ma lei tira dritto! Se le racconta e se le ride!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 anche Nedera (parola che significa \u201cvoto\u201d) una donna di Rama in Galilea: palestinese israeliana che insegna scienze sociali all&#8217;Universit\u00e0 di Betlemme. Dice che la sua chiesa \u00e8 stata la prima chiesa Latina in Galilea. Donna dolce e umile. Siccome \u00e8 bionda di capelli, la prendono per una turista straniera e si chiedono come mai sappia parlare cos\u00ec bene &#8230; l&#8217;arabo! I suoi studenti a Betlemme, che sono moltissimi, finiscono purtroppo per fare i camerieri! Presso le Clarisse ha soltanto l&#8217;alloggio. Viene a messa tutte le mattine. Dice tante cose belle e ha una gran voglia di parlare. Ma dovevamo parlare in inglese (malissimo io e un po&#8217; anche lei) o ebraico (male io!). Che fatica! E che peccato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, Chiara di Labante (Bologna) laureanda in antropologia. Ha fatto, con altre cinque italiane, un&#8217;esperienza estiva in questo monastero. [Esperienza che io propongo spesso alle nostre &#8220;Martine&#8221; ma che non trova entusiasmi. Esperienza di lavoro nel parco, visita di luoghi santi con guida francescana, preghiera e colloqui con le monache]. Chiara ha poi chiesto e ottenuto di fermarsi un altro po&#8217; per pregare. Ti viene da dire: com\u2019\u00e8 piccolo il mondo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Mercoled\u00ec 17 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo viaggio al <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0879_Ingresso_S.Sepolcro.jpg\">Santo Sepolcro<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>. \u00c8 ridicolo e quasi dissacrante dirlo, ma lo confesso: tutta la mia tensione era di arrivare in tempo al Sepolcro per \u2026 poter andare in bagno! [Gli anni si pagano anche in questo!] La cosa \u00e8 avvenuta felicemente, la tensione \u00e8 rientrata e allora anche l&#8217;incontro col Signore, poi, si \u00e8 messo su giusti e mistici binari!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio stile di preghiera era questo. Lettura a fiume del Nuovo Testamento: Vangeli, Atti degli apostoli, Lettere, Apocalisse con piccoli intervalli per ripetizioni di parole e invocazioni. Ho scoperto che \u00e8 una strada dura all&#8217;inizio ma poi tanto liberante, illuminante e fecondissima. Sono contentissimo di questa scelta di preghiera, perch\u00e9 entrano in te un&#8217;infinit\u00e0 di cose che mai avresti pensato o sognato, e tante altre \u2026 inutili, se ne vanno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al libro del Nuovo Testamento ho preso con me l&#8217;esortazione Evangelii gaudium di papa Francesco. Per il resto, niente risposte al telefonino, ma solo qualche email e WhatsApp. Normalmente <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0849_gatto_eremita.jpg\">pregavo davanti alla tomba di Santa Maria della Trinit\u00e0<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>, una clarissa morta in questo monastero a 40 anni circa (nel 1942).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho pregato al Santo Sepolcro nella cappella del Santissimo. L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0815_edicolaSepolcro_restuaro.jpg\">edicola della tomba e&#8217; finalmente in restauro<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>. Ci sono voluti quasi 40 anni per mettersi d&#8217;accordo (Greci, Latini, Armeni) e iniziare i lavori. [Lorenzo diceva che per rifare i bagni hanno discusso 20 anni]. Mi accordo coi frati per dire la Messa con loro il giorno dopo alle 7.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Gioved\u00ec 18 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bella la <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0824_ingresso_sepolcro.jpg\">Messa al Sepolcro<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>. Presiede un frate coreano e concelebra (oltre a me) un giovane prete uruguaiano che studia a Roma nel ramo della Bioetica. Certo \u00e8 una grande grazia poter sostare e celebrare proprio nel luogo della tomba di Ges\u00f9, e poi pensare e gioire perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 davvero risorto! Nello stesso tempo, trovarsi proprio l\u00ec \u00e8 una grande prova dello spirito e quindi della fede cristiana. Si va un po\u2019 in crisi! S\u00ec, perch\u00e9 il nostro Dio \u00e8 un Dio \u201cfatto carne\u201d, \u00e8 un Dio che \u00e8 entrato davvero nella banalit\u00e0 e drammaticit\u00e0 della nostra storia. Ha abbracciato la nostra puzzolente carne, fino alla morte! E\u2019 mai logico tutto questo? L\u2019entrare nel sepolcro non deve far nascere troppe domande, ma deve lasciare spazio allo stupore, e poi al pianto, e poi alla gratitudine, e poi alla voglia di amare colui che ti ha amato fino a morire, e che \u201cqui\u201d \u2026 davvero, storicamente, \u00e8 morto per te. Posso dubitare che Ges\u00f9 sia risorto, ma non posso dubitare che \u201cqui\u201d mi ha amato ed \u00e8 morto per me. Il sepolcro \u00e8 soltanto un \u201csegno\u201d, \u00e8 \u201cmemoria\u201d di amore donato. Ecco, allora, che la confusione (che \u00e8 tanta!) non spazza via la gioia, la gratitudine, l\u2019amore. Il primo frutto (almeno per me) \u00e8 che ho smesso di giudicare chi fa rumore, chi parla .. Sono cose che non mi disturbano: disturba invece il giudicare e il brontolare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ritorno, due giovani finlandesi a porta Jaffa mi fermano: salutano, ma non capisco cosa vogliono. Guardano la mia croce sul petto, mi benedicono e ripetono in continuit\u00e0 \u201calleluia\u201d. Sono cristiani felici e contenti, che vogliono diffondere la gioia di Ges\u00f9. Ho provato a dire che sono prete e che qualche chance ce l\u2019avevo anch\u2019io per benedire! Loro stranamente (quasi un tatuaggio) avevano la croce disegnata in viola sul telaio degli occhiali. Abbiamo mescolato tante parole e tante benedizioni. Felici e contenti tutti! A Gerusalemme capita questo, ma i giornali pubblicano altri incontri purtroppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso sera, sempre di questo gioved\u00ec, vedo per strada di fronte alla nostra casa un simpatico ragazzo che si avvicina sicuro: ha una croce al collo. \u00c8 don Claudio, un giovanissimo prete fiorentino. Ha accompagnato una famiglia ebrea a Tel Aviv (la sposa aspetta un terzo figlio, ma il marito non \u00e8 d\u2019accordo che prosegua la gravidanza). Passer\u00e0 tre o quattro giorni al monastero delle Clarisse. Fa parte di una associazione laicale denominata &#8220;Sentinelle del mattino&#8221;. Sono degli evangelizzatori, soprattutto laici: evangelizzatori molto gioiosi per strada e in altri luoghi fuori chiesa. L\u2019idea \u00e8 bella, ma in concreto non ho capito bene come vadano le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Venerd\u00ec 19 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte per Labante (Comune di Castel d&#8217;Aiano) la bolognese Chiara. Ho parlato a fondo solo una sera con lei, prima della sua partenza. Non mi conosceva e io non conoscevo lei. Quanto alla sua situazione in montagna, \u00e8 dispiaciuta che non ci siano movimenti per giovani (lei ha trent&#8217;anni) e che non ci si conosca da una parrocchia all&#8217;altra. Occorre andare in giro come fa lei &#8211; dice &#8211; per trovare qualcosa di buono. Qui a Gerusalemme ha vissuto un&#8217;esperienza molto bella con altre cinque giovani italiane (una specie di &#8220;campo&#8221; guidato da sorelle clarisse e frati). Una sera, tra gli ospiti (in perfetto inglese) si parlava di antropologia, di cultura, di fenomeni magici ecc. Il discorso va a finire anche sulla Bibbia. Chiara \u2013 per inciso \u2013 dice che le piacerebbe approfondire la Bibbia, ma che le manca la chiave di lettura e che nessuno vicino a lei spiega la Bibbia &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono permesso (a parte e terminata la conversazione che mi vedeva un po\u2019 tagliato fuori a motivo della lingua) di dare alcuni consigli. Primo: La Bibbia \u00e8 parola di Dio, ma \u00e8 detta in linguaggio umano. Quindi occorre conoscere quale tipo di linguaggio o genere Dio (l&#8217;autore) sta usando. Secondo: La Bibbia va letta tutta o perlomeno a libri integrali: si spiega da se stessa attraverso i brani paralleli o di richiamo o di compimento. Terzo: Bisogna leggere la Bibbia come un innamorato guarda il partner: con intensit\u00e0, dolcezza, curiosit\u00e0, passione &#8230;&nbsp; Quarto: Bisogna aver voglia di accogliere quello che dice il Signore e chiedere allo Spirito umilmente di metterlo in pratica. Quinto: La chiave di tutto per\u00f2 \u00e8 l&#8217;amore. Direi semplicemente cos\u00ec: chi non ama\/non perdona riduce la Bibbia a un codice etico freddo o a un sussidio disciplinare con regole rigide o a un&#8217;arma da usare contro i nemici di turno. La Bibbia invece \u00e8 il dialogo e l&#8217;abbraccio d&#8217;amore di un Dio che \u00e8 \u2026 &#8220;Dio con noi&#8221;. Ho poi fatto notare a Chiara che a Bazzano (mi sono lanciato!) c&#8217;\u00e8 la lettura quotidiana della Bibbia, almeno da 40 anni. Le ho indicato il sito parrocchiale e lei ha annotato. Il giorno dopo ci siamo salutati promettendoci preghiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Chiara, \u00e8 partita per Italia anche la vicaria suor Cristiana (una delle rifondatrici \u2013 penso \u2013 della esperienza clarisse a Gerusalemme). Cristiana viene in Italia per un corso di aggiornamento riguardo alle novizie (a Gerusalemme ce n&#8217;\u00e8 una in vista). E intanto va a trovare la mamma che sta all&#8217;Aquila. Non la vedeva da tanti, non so quanti anni!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci in cucina! C&#8217;\u00e8 un bel servizio in cucina. Le suore ci portano i cibi su un vassoio (mai una volta la pasta!) e noi forestieri prepariamo, mangiamo, laviamo e asciughiamo. I preti sono molto bravi, io un po&#8217; meno: si vede che non \u00e8 il mio mestiere abituale. Il tutto era rallegrato dalle tante lingue: inglese, francese, spagnolo, ebraico, italiano. Io ero tra i peggiori, ma peggio ancora era la londinese che stava imparando l&#8217;ebraico e lo voleva parlare con me: un incubo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lingue delle monache, quelle adoperate nella liturgia sono tante. Le fondamentali sono il francese e l&#8217;italiano. Le suore sanno anche l&#8217;inglese ma non l&#8217;ho sentito nella liturgia. Ho notato con grande piacere che l&#8217;ordinario (Santo, Alleluia, Agnello di Dio) viene cantato ora in ebraico ora in arabo, oltre che in latino. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una prevalenza dell&#8217;ebraico. La loro liturgia \u00e8 intensa, curata, molto bella. Quanta gratitudine il mondo dovrebbe avere per questi poveri ma stupendi \u201csegni\u201d di lode!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Sabato 20 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi accordo (magie di WhatsApp!) per un bel pranzetto con Sandro Barchi di Montesole, che attualmente \u00e8 a Gerusalemme. Ci diamo appuntamento a Casa Nova nel centro della citt\u00e0 vecchia. Con Sandro c&#8217;\u00e8 Sara (suora di Oliveto), Daniele di Borgonuovo (Bo) e un giordano di nome Ajaj : sono due novizi. Studiano tutti l&#8217;ebraico all&#8217;Universit\u00e0. Sara invece aiuta (per i due mesi estivi) la comunit\u00e0 cattolica ebreofona nel servizio dei bambini (estate ragazzi). Gli incontri dei ragazzi si fanno a Tel Aviv. \u00c8 un&#8217;esperienza affaticante. Ma ho trovata Sara molto contenta. Cos\u00ec anche gli altri. Abbiamo parlato di tutto e di tutti &#8230; Incontro bellissimo! Anche come trekking: per andata e ritorno a piedi! Mi sono fatto 4 km sotto il bel sole di Gerusalemme: erano 35 gradi all&#8217;ombra! [Di notte la temperatura scende a 18\/20].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che oggi, sabato 20, siano arrivati a Gerusalemme Marco e Benedetta. Saranno ospiti a Betania (quella vera!) di Lorenzo Ravasini. Domani ci sentiremo, forse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Domenica 21 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La messa del mattino diventa un vero pontificale. La presiede don Claudio, prete fiorentino (vicario cooperatore a Calenzano) che appartiene al gruppo &#8220;sentinelle di Dio&#8221;. Omelia bella con molte citazioni del papa (&#8220;la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante dell&#8217;idea&#8221; &#8230; &#8220;Il tempo \u00e8 pi\u00f9 importante dello spazio&#8221;). Termina con un piccolo riassunto in inglese, cosa che fa contentissima Nedera (insegnante palestinese di Galilea). E poi don Claudio ritorna in Italia. Aveva trascorso alcuni giorni a Tel Aviv per assistere una famiglia ebrea in difficolt\u00e0 di rapporto, a motivo anche di una terza gravidanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io resto con David, il prete americano di Chicago che parla anche un po&#8217; di spagnolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa domenica e&#8217; stata molto bella, anche perch\u00e9 l&#8217;ho sentita come una &#8220;nuova ordinazione sacerdotale&#8221;. Per una serie di particolari o di segni semplici ma molto belli, ho sentito affacciarsi una letizia interiore capace di produrre importanti cambiamenti nel mio cammino spirituale. Banalmente direi cos\u00ec. Il Signore mi ha fatto capire che debbo lasciare un ministero nel quale esibisco me stesso, le mie cose, il mio sapere, il mio impegno &#8230; col fine (anche se non direttamente voluto) di conquistare e possedere le persone o gli spazi. Si direbbe: attirare! Debbo invece accompagnare le persone, farmi pellegrino con loro, se mai stando dietro. Cos\u00ec, loro e io non facciamo indebite confusioni quanto alla direzione fondamentale che \u00e8 Cristo. Dunque&#8230; Giornata molto ricca!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso sera, col prodigio di Skype, contatto Benedetta e Marco che sono a Betania. Erano di rientro da Ain Arik, parrocchia palestinese, dove avevano incontrato e poi celebrato coi fratelli e sorelle di Monte Sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Luned\u00ec 22 Agosto 2016 &#8211; festa di Maria Regina<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concelebra don David di Chicago. Ce la mette tutta a dire la sua parte di Preghiera eucaristica in &#8230; italiano. [Va in crisi coi &#8220;ch&#8221; e coi &#8220;gn&#8221; e con &#8220;gl&#8221; e poi con gli accenti, ma \u00e8 stato bravissimo]. David va a Nazaret dalle Clarisse per qualche giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;omelia della Messa (sette minuti!) ho insistito nel dire che, quello che noi chiamiamo &#8220;apparizione dell&#8217;Angelo&#8221;, meglio sarebbe riconoscerlo come &#8220;incontro sponsale&#8221;. Per cui, l&#8217;espressione &#8220;avvenga a me secondo la tua parola&#8221;, si potrebbe tradurre, parafrasando la formula sponsale: &#8220;Io accolgo te, Parola &#8230; &#8220;.&nbsp; Durante il giorno, anche per far passare il lungo tempo di preghiera, mi sono buttato in questa ardita formula, un tantino romantica: &#8220;Io, Franco Govoni, accolgo te Torah Dabar come mia sposa. Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre: nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti per tutti i giorni della mia vita&#8221;. [Torah = Insegnamento, Dabar = Parola: nome e cognome, dunque!]. All&#8217;inizio scherzavo. Poi, mi \u00e8 apparsa una parola tanto vera che l&#8217;ho ripetuta felicemente tutto il giorno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso sera \u00e8 arrivato un gruppo giovani di Frascati (Roma). Erano circa 25: ragazzi e ragazze, pi\u00f9 sui trenta che sui vent&#8217;anni. Guidavano il gruppo due frati. Hanno cantato molto bene il Vespro con le monache. Poi sono andati in parlatorio per circa 45 minuti. Poi mi pare abbiano consumato una pizza o altro, fatto dalle monache. Alle 21 se ne sono andati. A pranzo anch&#8217;io, stranamente solo, avevo mangiato una pizza, ottima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da qualche sera che siamo infastiditi non dal muezin ma da un sonoro &#8220;locale&#8221; chiamato Zero: cantano, suonano con toni molto alti. Di fatto poi smettono verso mezzanotte. Mi metto i tappi! Per strada c&#8217;\u00e8 molta confusione, anche se &#8230; ordinata! Le ambulanze, poi, e la polizia fanno una continua, tetra cagnara!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Marted\u00ec 23 agosto 2016 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Marco, Benedetta e Lorenzo ci diamo appuntamento per le 12 al Santo Sepolcro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mattinata loro avevano visitato la spianata del Tempio e altri luoghi santi. Io li avevo aspettati al Santo Sepolcro, pregando e leggendo il Nuovo Testamento e i Salmi in solita \u2026 lettura continua!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baci e abbracci molto casti, perch\u00e9 ci trovavamo dentro a un luogo santo. Lorenzo ci ha spiegato come si \u00e8 arrivati alla soluzione dei lavori alla Edicola che racchiude il sepolcro di Ges\u00f9 (ricordatevi ogni tanto che Ges\u00f9 \u00e8 risorto e quindi non lo trovate \u2026 al sepolcro!). Marco ingegnere ha espresso i suoi fondati pareri sui lavori. Lavori che sono guidati da una donna ateniese, architetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il punto culminante \u00e8 stato il pranzo, vissuto in un locale del tutto arabo alla confluenza della Via Dolorosa col Wadi (i greci lo chiamavano Tyropeion). Venti euro in quattro: humus (\u00e8 il migliore di Gerusalemme), falafel, patatine, coca. Cosa vuoi di pi\u00f9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo detti tante cose. Lorenzo ci ha parlato a lungo della situazione ecclesiale in Palestina e della scelta di padre Pizzaballa come arcivescovo vicario &#8230; in attesa del Patriarca latino? Caffe&#8217; in un luogo appartato, che solo Lorenzo conosce. \u00c8 un pezzo d&#8217;Austria in piena Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;altro ci ha detto che una volta ha fatto da guida nientedimeno che a \u2026 Caterina d&#8217;Asburgo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla sera trovo che \u00e8 partito David, prete di Chicago ed \u00e8 arrivato don Giancarlo, gesuita di Roma. E\u2019 del gruppo redazionale della Civilt\u00e0 Cattolica. Gli ricordo che il gesuita Antonio Spadaro, attuale direttore della rivista, venne a Bazzano a parlare della figura di Emanuel Carnevali. Spadaro sapeva tutto su di lui, peccato che fossimo soltanto in dieci ad ascoltare le cose bellissime che diceva e declamava [Carnevali, un bazzanese vissuto a New York, era poeta].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Mercoled\u00ec 24 Agosto 2016 &#8211; San Bartolomeo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presiede don Giancarlo, che in giornata terr\u00e0 un ritiro alle suore. Nella omelia, in riferimento all&#8217;Apocalisse, parla delle 12 Porte di Gerusalemme, che sono sempre aperte in segno di accoglienza di tutti i popoli. Io avevo pensato di tirare i remi in barca, in vista della mia vicina partenza. Poi, mi \u00e8 venuta la pazza voglia di fare il giro di Gerusalemme per vedere \u2026 quante porte ci sono e come sono. L&#8217;idea era bella, ma \u00e8 stata una gran faticata. Appena partito, si \u00e8 staccata la suola della scarpa destra (le famose Mbt) e ho dovuto girare a zoppo galletto. C&#8217;era chi mi voleva vendere sandali o altro, ma ho tenuto duro e facendo un po&#8217; ridere la gente sono arrivato a casa, stanchissimo: avr\u00f2 fatto sei km, sempre sotto il bel sole di Gerusalemme!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla Geenna sono salito verso Est: <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0893_Porta_Sion.jpg\">porta di Zion<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a> (lega il quartiere armeno col Zion cristiano: Cenacolo ecc. ). Questa porta \u00e8 piena di buchi provocati da proiettili sparati nella guerra del 1948. L&#8217;ho fotografata, mentre un ebreo mi infastidiva con discorsi contro i giordani che avevano sparato &#8230; Ci sono due vistosi segnali stradali che dicono che non si pu\u00f2 entrare. Al momento, teologia e topografia non vanno d&#8217;accordo, mi sono detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi si scende e si trova la porta dei Magrebini (Dung Gate = letame). Questa porta lega la vecchia citt\u00e0 di Davide col muro occidentale o del pianto. Ho notato che sono in atto tantissimi scavi archeologici, che portano alla scoperta della citt\u00e0 di Ges\u00f9 e dell&#8217;antica Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzo passaggio: la porta di Santo Stefano, la pi\u00f9 vicina alla moschea per i musulmani. Una guida italiana diceva che qui era stato ucciso Stefano, appena fuori porta. &#8220;Si vede che avevano fretta&#8221; ha detto un pellegrino cretino! Ho fotografato la chiesa di S. Stefano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quarto passaggio: porta orientale, chiamata anche porta della Misericordia o del Giudizio. \u00c8 chiusa del tutto, e sar\u00e0 aperta nel giorno del giudizio, quando Dio peser\u00e0 le nostre anime\/vite. Fa pensare che nella cultura islamica, la porta della Misericordia sia chiusa \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quinto passaggio: mi sono perso nel quartiere arabo. Volevo arrivare per vie nuove alla porta di Erode, ma una musulmana mi indicava sempre di andare verso il Sepolcro. Non arrivavo pi\u00f9, sempre &#8230; a zoppo galletto! Ci sono arrivato e l&#8217;ho fotografata in fretta, perch\u00e9 c&#8217;erano soldati. Anche qui c&#8217;era il divieto di accesso. Mi sono detto: non solo Israele (Zion) ma anche Ismaele (Musulmani) sta bene da solo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sesto passaggio: la bellissima porta di Damasco. Unisce (unirebbe!) Gerusalemme alla Siria!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settimo passaggio: porta nuova. \u00c8 recente e non molto bella, porta per\u00f2 a &#8230; Ges\u00f9, al suo sepolcro e alla memoria del suo dono d\u2019amore&nbsp; (eucaristia). Al Sepolcro, se ci avete fatto caso, ci sono due <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0878_Porta_Sepolcro.jpg\">porte d&#8217;ingresso<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a>: una aperta e una chiusa. Dunque, anche la chiesa non ha finito di fare i conti con le chiusure e aperture! Sono entrato nel Sepolcro, ho chiesto &#8230;. apertura e pace, e poi sono salito in fretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Porta Giaffa: ottava porta. Avrete notato che le porte non sono dodici. Chiss\u00e0 com&#8217;era Gerusalemme, quando \u00e8 stata scritta l&#8217;Apocalisse! La Gerusalemme che vediamo noi \u00e8 quella di Solimano (1500). Porta Giaffa indica la via per Hebron, la citt\u00e0 di Abramo. Che non voglia dire che bisogna tornare tutti ad Abramo, alla sua fede, alla sua accoglienza per avere porte aperte?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni modo (udite, udite!) la <a href=\"http:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_0858_ingresso_monastero.jpg\">porta esterna del monastero<img style=\"display: none;\" alt=\"\"><\/a> in cui stavo, che \u00e8 sempre chiusa, questa volta era \u2026 spalancata! Sono entrato senza suonare, anzi ho trovato la abbadessa, suora di stretta &#8230; clausura\/chiusura, che era davanti alla porta principale, quasi mi aspettasse! Che l&#8217;accoglienza &#8211; dico io &#8211; si trovi nelle persone, nei fratelli e non tanto nelle strutture?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio (esattamente alle 13,15 &#8230; orario tranquillo, vero?) sono stato ricevuto in udienza dalla abbadessa. \u00c8 una giovane suora piena di vita, intelligente e accogliente. Si chiama Mariachiara, nativa di Rovereto. E&#8217; molto attenta alla situazione ecclesiale della&nbsp; Terrasanta: sa capire, accogliere, esortare, indirizzare le persone. Parliamo di tanto, se non di tutto &#8230; per due ore! Il monastero vive un momento di bella crescita (mi pare siano 11 suore). Per parte mia, l&#8217;incontro mi ha dato moltissimo: amicizia e incoraggiamento. Spero di incontrarla ancora, almeno con qualche email. Lei ha chiesto l&#8217;indirizzo del nostro sito. E poi, avendogli io parlato con molta enfasi del nostro vescovo Matteo, mi ha pregato di offrirgli (con dedica sua) il libro su Suor Maria della Trinit\u00e0, suora clarissa morta a 40 anni in questo monastero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Gioved\u00ec 25 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorno bello! E\u2019 il giorno in cui, quel groviglio che avevo nel cuore e che non mi lasciava, si \u00e8 sciolto d&#8217;un colpo! Puoi pregare fin che vuoi, ma se non ti accetti come sei (un peccatore vero) non scatta niente. Volevo mettere a posto tante cose della mia vita, ma non riuscivo a incasellarle al posto giusto. Eppure erano tutte cose belle e giuste. Quando invece con pace e verit\u00e0 ho guardato indietro e ho riconosciuto il mio peccato&nbsp; &#8230; Quale peccato? Quello della autocontemplazione, quello dell&#8217;attrarre in modo possessivo cose e persone, quello di abbracci che tolgono il respiro, quello di una pastorale ridotta al programmare e fare &#8230; Quando ho riconosciuto questo senza arrabbiarmi o trovare scuse, quando ho detto semplicemente: &#8220;Signore, perdonami&#8221; [ci voleva tanto?] allora le cose si sono messe a posto, e il giorno si \u00e8 fatto sereno, gioioso, \u201cilare\u201d come direbbe san Francesco. Che questo giorno si prolunghi per tutta la mia vita di prete. La parola che risuonava quel giorno nella mia lettura progressiva dei salmi, e che poi ho ripetuto all&#8217;infinito, era: &#8220;Perdonami, Signore, rinnovami nel tuo amore&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pranzo ho rischiato. \u00c8 arrivato un gruppo di Padova, con guida locale, accompagnato da tre preti. Hanno parlato a lungo in parlatorio con le monache, poi vedo che escono: arrivano carrelli, spaghetti, uva ecc. Era gi\u00e0 l&#8217;una e un quarto, e io di solito ricevevo il pasto alle 12,40. Sono andato dalla suora. &#8220;Abbiamo fatto confusione e ci siamo dimenticati di te&#8221;, ha detto. Allora ho mangiato con loro nel giardino. Pranzo d&#8217;addio \u2026 a spaghetti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Venerd\u00ec 26 Agosto 2016<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si conclude il mio soggiorno a Gerusalemme. Si conclude anche la lettura del libro di Giobbe che facciamo in parrocchia di Bazzano. Val la pena fermarsi un momento sul testo. Di quanto \u00e8 scritto al versetto 10 del cap 42 do le due possibili traduzioni. &#8220;Il Signore si convert\u00ec&#8221; &#8230;. Va bene, ma non sto a spiegare i pro e i contro di questa traduzione. L&#8217;altra traduzione o interpretazione: &#8220;Il Signore cambi\u00f2 la sorte di Giobbe&#8221;, che potrebbe voler dire: &#8221; (Il Signore) lo fece ritornare\u201d [dall&#8217;esilio!]. Mi aggancio a questa seconda possibilit\u00e0. Il Signore fa tornare Giobbe dall&#8217;esilio \u2026 del suo sentirsi giusto, del voler discutere, del volere ragioni, del pretendere, del sentirsi al centro del mondo e quasi alla pari con Dio, ecc. Ma Dio riporta Giobbe al suo posto, che \u00e8 &#8220;polvere e cenere&#8221;. Che non \u00e8 poi un posto cos\u00ec brutto! E\u2019 semplicemente il \u201csuo\u201d, il \u201cvero\u201d il \u201cbel posto\u201d che viene assegnato a ognuno di noi quando nasciamo. E\u2019 il posto dei \u201ccreati cos\u00ec\u201d da Dio. Quindi il posto dei piccoli, dei bimbi, di coloro che chiedono, aspettano, si lasciano parlare e abbracciare da Uno infinitamente amorevole e interessato alla \u201csua creatura\u201d. Quando Giobbe accetta se stesso per quello che \u00e8, e accetta Dio per quello che \u00e8 (e non per come vorrebbe fosse) allora tutta la sua vita (la sua sorte) \u201critorna\u201d, cio\u00e8 cambia. E cambia \u2026. prodigiosamente reduplicata!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del mio pellegrinaggio a Gerusalemme, chiedo che il Signore faccia ritornare anche me \u2026 dall&#8217;esilio in cui sono\/ero finito: esilio che era\/\u00e8 incatenamento ai miei programmi, ai miei abbracci, ai miei possessi, a me stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedo alle monache, alla beata Mariam del Crocifisso (carmelitana palestinese) di cui proprio oggi celebriamo la festa, a suor Maria della Trinit\u00e0 sulla cui tomba ho pregato, a Maria (quella buona davvero!) di accompagnare me e le nostre parrocchie fuori dall\u2019esilio che ci inventiamo ogni giorno e che rende triste ogni nostro giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 11,45 saluto le monache: &#8220;Ha shana haba, birusalaim&#8221;, tradotto: &#8220;L&#8217;anno prossimo a Gerusalemme&#8221;. Pranzetto veloce. Aspetto, al portone, l\u2019arrivo dello Shuttle\/Navetta, il pulmino che mi conduce all\u2019aeroporto. Chi arriva? La simpatica londinese Margaret, in taxi, da chiss\u00e0 dove. Si fa scaricare uno scatolone contenente non so cosa. Poi, siccome ha mal di schiena e non pu\u00f2 piegarsi, va a prendere un bastone e spinge lo scatolone fino alla sua camera. E intanto parla, ride, commenta \u2026 Capisco una parola su dici! Per vedere di chiudere l\u2019intrattenimento: \u201cI\u2019m leaving\u201d le ho detto. \u201cOh, Shalom lecha! \u2026 Oh, shalom lech!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sono partito \u2026 davvero in una grande pace!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"before-more-link\">&#8230;<\/span><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/?page_id=5164\">Read more &#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5185,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"template-page-noslide-nosidebar-nouser.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5164"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5164"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18515,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5164\/revisions\/18515"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiadibazzano.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}