E’ giusto chi pratica la legge

Romani 2,12-16

Tutti quelli che hanno peccato senza la Legge, senza la Legge periranno; quelli invece che hanno peccato sotto la Legge, con la Legge saranno giudicati. 13Infatti, non quelli che ascoltano la Legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la Legge saranno giustificati. 14Quando i pagani, che non hanno la Legge, per natura agiscono secondo la Legge, essi, pur non avendo Legge, sono legge a se stessi. 15Essi dimostrano che quanto la Legge esige è scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono. 16Così avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini, secondo il mio Vangelo, per mezzo di Cristo Gesù.

Paolo sta dicendo che tutti sono peccatori. Il peccato più grosso è il giudizio sugli altri: un giudizio che si risolve in boomerang perché condanni un altro, ma poi fai le stesse cose che condanni in lui.

Oggi Paolo precisa il suo messaggio.

Ci sono persone che peccano “senza la legge”. Paolo pensa ai Greci, ai pagani che non hanno un legge rivelata (legge mosaica). Esito: periranno, semplicemente perché … hanno commesso cose cattive.

Ci sono persone che peccano “sotto la legge”. Paolo pensa in particolare ai Giudei che hanno la Legge di Mosè. Esito: periscono, semplicemente perché … hanno commesso cose cattive.

Il punto è questo: uno è giusto davanti a Dio, non se semplicemente conosce la legge, ma se la mette in pratica.

La legge di Mosè è una rivelazione che viene direttamente da Dio. C’è però un’altra rivelazione che viene e che è “scritta nei cuori”, rivelazione testimoniata “dalla coscienza e dai ragionamenti”.

Dunque, è la coscienza ragionante che ora accusa (quando hai sbagliato) ora difende (quando hai fatto bene). “Tutto ciò sarà chiaro il giorno in cui Dio, per mezzo di Gesù Cristo, giudicherà quello che è nascosto nella vita degli uomini. Questo è il mio vangelo (messaggio)”.

Conclusione parziale. C’è una legge “scritta nei cuori”, c’è una “legge di Mosè”, e poi c’è una legge che è “il vangelo/Cristo”. Le cose non si succedono in modo cronologico, non si contrappongono, non si annullano, ma si completano … nel vangelo che è Cristo. Di fatto “Dio giudicherà (ora e alla fine del mondo) per mezzo di Cristo”.