Altri edifici

A cura di Aurelia Casagrande

Cappella della Madonna del Rivellino e Via Crucis

La cappella è situata nell’area della Rocca, tra i due archi della salita del Rivellino. Risale al primo Ottocento e fu restaurata nel 1915. Vi è collocata un’immagine della Madonna col Bambino. madonninacrucisNel XX sec. vi fu affiancata la Via Crucis composta da 14 severi e semplici crocifissi lignei su basamento di pietra, che hanno subito negli anni alcuni episodi di profanazione.
crucis

Oratorio di San Francesco

Costruito nei primi anni Ottanta del secolo scorso nei pressi del confine con Monteveglio, l’oratorio è stato eretto in memoria di Ennio Scalabrini e di Don Dossetti, che abitarono in quella zona. Ha impianto moderno, pianta rettangolare e tetto a doppio spiovente. Sulla facciata è presente un bassorilievo in terracotta acroma, raffigurante S. Francesco, mentre sull’altare tre dipinti su tavola compongono la Crocifissione. Nella primavera del 2004 è stato gravemente danneggiato da una frana.

Oratorio della Natività della Vergine

Questo edificio fu realizzato presumibilmente dal celebre architetto Angelo Venturoli, che tra XVII e XVIII secolo restaurò completamente Villa Tanari, a cui l’oratorio è annesso. Di pianta rettangolare e abbellito da una decorazione pittorica a quadrature di Pietro Fancelli e Antonio villatanariBasoli, l’oratorio ospita una tela d’altare opera di Gaetano Gandolfi e raffigurante la Natività della Vergine. Il Gandolfi dipinse questo quadro per la villa, essendo suo padre fattore nella tenuta dei Tanari alla Ca’ Rossa.

Oratorio della Madonna della Neve

Questo oratorio fu costruito nel 1850 come corpo di fabbrica collegato alla villa del Gandolfo; oggi costituisce invece un edificio a sé stante. Di piccole dimensioni, con pianta rettangolare, tetto a doppio spiovente e volta a botte con affresco, la chiesa custodisce al suo interno una pala d’altare del XVIII secolo, raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Francesco, Domenico ed Emidio. Un tempo nella ricorrenza avveniva una festa. 

Edifici scomparsi

Oratorio di San Vincenzo

L’oratorio dedicato a San Vincenzo doveva sorgere un tempo nella zona attualmente a ridosso della via omonima. L’esistenza di una “corte di San Vincenzo”, appartenente all’abbazia benedettina di Leno e poi ceduta al vescovo di Modena, è testimoniata nel 1191. Nel secolo successivo esisteva un edificio dedicato al santo. Nel 1408 è testimoniata l’esistenza di un “ospedale di San Vincenzo.” L’oratorio è citato anche nel 1572 e, poi, nel 1685, quando viene descritto come privo di qualsiasi arredo.

Oratorio di San Michele Arcangelo

Questo oratorio, di cui è testimoniata l’esistenza nel 1685, sorgeva sui beni della famiglia Celesti, al cui palazzo era annesso.

Oratorio dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine

Era sicuramente già esistente nel 1543, annesso ad un ospedale per i pellegrini (l’oratorio era infatti chiamato anche “di Santa Maria all’Ospedale”); da una nota del 1572 risulta che l’interno era affrescato.

Oratorio di San Pietro

A San Pietro era dedicato l’antico ponte sul Samoggia, posto poco più a sud dell’attuale e testimoniato per la prima volta nel 1039. Nello stesso periodo esisteva anche, nei pressi del ponte, una chiesetta che era già allora definita “vecchia”. Il ponte e la chiesetta furono distrutti nel corso del XIV secolo.