Salmo 30

C’è la preghiera di gratitudine: “Ti esalterò, Signore, perché mi hai tratto in alto, (per contro) non hai permesso ai miei nemici di gioire di me. “A te ho gridato e mi hai guarito”. La guarigione è come un essere … estratti dalla fossa/morte!

L’inno di ringraziamento non è mai individualistico, e la grazia di Dio non la esperimenta uno solo. Ma … sono tanti i guariti!

Prima, e per un istante soltanto, c’è la collera (di Dio) e poi “la sua bontà per tutta la vita”. Prima, c’è il pianto e poi … la gioia.

Perché è venuta su di me la tua collera, Signore? E’ perché mi sono sentito sicuro, capace di fare da solo. Poi ho capito e … chiedo pietà.

Così, “tu hai mutato il mio lamento in danza” e allora … ” Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre”.