I fratelli di Roma ci vennero incontro

 

At 28,11-22

Malta non solo ha accolto, ma fornisce del necessario Paolo e i suoi compagni.

E’ bello vedere l’itinerario di Paolo, ma è triste vedere i rifiuti di oggi. [Quante volte anche noi, forse anche senza cattiveria, impediamo l’approdo delle persone alla nostra vita!]

Vediamo invece che ci sono … approdi e permanenze più o meno lunghe: Siracusa, Reggio, Pozzuoli … “Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana”. Accoglienze e ripartenze!

“Quindi arrivammo a Roma!”. Più che di un arrivo a Roma, si tratta di “fratelli di Roma che ci vennero incontro”. E’ dunque Roma che va incontro per prima! E questo dà a Paolo (ma anche ad ognuno di noi) di rendere grazie e prendere coraggio.

Arrivati a Roma … Paolo risulta stare agli arresti domiciliari in attesa di processo. Per prima cosa chiama i fratelli giudei (sono quelli che non credono in Gesù) e spiega loro che … non ho fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri … mi sono appellato a Cesare, perché i Giudei di Gerusalemme mi davano la caccia. Ma – ci tiene a precisare – non intendo muovere accuse contro la mia gente. [I Giudei restano sempre, per Paolo, suo popolo e sua gente]

Il vero motivo dello scontro è la speranza d’Israele, cioè, Gesù Messia risorto.