Domenica 26 Luglio 2020 – XVII Tempo Ordinario – Anno A

“Dio sta nella sua santa dimora;
ai derelitti fa abitare una casa,
e dà forza e vigore al suo popolo. (Sal 68,6-7.36)”

CANTO DI INGRESSO: QUALE GIOIA
Quale gioia, mi dissero,

andremo alla casa del Signore,
Ora i piedi oh Gerusalemme
si fermano davanti a te.
1. Ora Gerusalemme
è ricostruita
come città salda,
forte e unita. Rit.
2. Salgono insieme
le tribù di Jahvè
per lodare il nome
del Signore d’Israele. Rit.
3. Là sono posti i seggi
della sua giustizia,
i seggi della casa,
della casa
di Davide. Rit.

Prima Lettura: Dal primo libro dei Re 1Re 3,5.7-12

In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te». Parola di Dio

Salmo Responsoriale: Sal 118

RIT: Quanto amo la tua legge, Signore!

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.

Seconda lettura: Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani  Rm 8,28-30

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Parola di Dio

Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

Vangelo: Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-52
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore

CANTO D’ OFFERTORIO: BENEDICI O SIGNORE

Nebbia e freddo,
giorni lunghi e amari
mentre il seme muore.
Poi il prodigio
antico e sempre nuovo
del primo filo d’erba.
E nel vento dell’estate
ondeggiano le spighe;
avremo ancora pane.
RIT: Benedici, o Signore,
questa offerta che portiamo a Te.
Facci uno come il pane
che anche oggi hai dato a noi.
Nei filari,
dopo il lungo inverno
fremono le viti.
La rugiada avvolge nel silenzio
i primi tralci verdi.
Poi i colori dell’autunno
coi grappoli maturi;
avremo ancora vino.
RIT: Benedici, o Signore, …..

CANTI DI COMUNIONE:
PREGHIERA DI GESÙ
1. Dove due o tre sono riuniti nel mio nome,
io sarò con loro,
pregherò con loro,
amerò con loro
perché il mondo venga a Te, o Padre,
conoscere il tuo amore è avere vita con Te.
2. Voi che siete luce della terra,miei amici,
risplendete sempre
della vera luce,
perché il mondo creda
nell’amore che c’è in voi, o Padre,
consacrali per sempre e diano gloria a Te.
3. Ogni beatitudine vi attende nel mio giorno,
se sarete uniti,
se sarete pace,
se sarete puri
perché voi vedrete Dio, che è Padre
in Lui la vostra vita gioia piena sarà.
4. Voi che ora siete miei discepoli nel mondo
siate testimoni
di un amore immenso,
date prova
di quella speranza che c’è in voi, coraggio,
vi guiderò per sempre io rimango con voi.
5. Spirito che animi la Chiesa e la rinnovi,
donale fortezza,
fa’ che sia fedele,
come Cristo che muore e risorge,
perché il Regno del Padre
si compia in mezzo a noi
e abbiamo vita in Lui (2 volte).

CANTO FINALE: ACCLAMATE

Rit. Acclamate al Signore,
voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a Lui con esultanza.
Acclamate, acclamate,
acclamate al Signore.
Riconoscete che il Signore è Dio;
Egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Rit.
Varcate le Sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo Nome.
Rit.
Poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.
Rit.