Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte

Gv 21,20-25

Il brano di oggi – conclusivo di tutto il Vangelo – è strettamente legato a quanto lo precede. Si tratta della vera chiamata di Simon Pietro a seguire Gesù.

La sequela di Pietro prende avvio in modo contraddittorio. E’ scritto: “Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava”. Dunque, il suo corpo e il suo sguardo non sono su Gesù e con Gesù, ma vanno … all’indietro.

“Signore, che cosa sarà di lui?”. Non è una domanda frutto di attenzione amorosa, ma quasi di competizione. Come dire: che ruolo riservi a lui? La risposta di Gesù è chiara ma anche velata: “Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi”.

Cosa vuol dire Gesù? Quel … “che egli rimanga” a chi si riferisce? Non certo a una persona fisica, come dimostra la ripresa/commento o retta interpretazione che fa la comunità giovannea, redattrice del quarto Vangelo.

Quel … “egli rimanga finché io venga” si riferisce non alla persona ma al Vangelo stesso, alla Testimonianza del Discepolo. Ciò che rimane per sempre è la Parola o Vangelo che noi abbiamo letto.

Prima finale: “Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte”. “Queste cose” sta ad indicare il Vangelo: Vangelo scritto che sgorga dalla testimonianza del Discepolo. Poi, riaffiora un … “noi”: “Noi sappiamo che la sua testimonianza è vera”. E’ il “noi” della comunità giovannea che ha accolto la testimonianza.

Seconda, o meglio, terza finale. “Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù … “.Quello che ha fatto Gesù (soprattutto il senso e il compimento di quello che ha fatto) il mondo non lo potrebbe afferrare. Si può fare una cosa sola, già detta in 20,31: “credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome”.

Il Vangelo, e questo Vangelo in particolare, è scritto e dato per “avere la vita in Cristo”, e non per altro. Potremmo dire: per dare il senso, il gusto, la realizzazione vera della nostra vita. E … così sia!

[Domani … continueremo a seguire Gesù meditando il primo libro di Samuele. Non si tratta tanto di imparare, ma di seguire la Parola che ci dice e … che è il nostro Amico e Signore Gesù.