Ognuno faceva come gli sembrava bene

Gdc 21,1-25

Per Israele il giuramento è un valore assoluto, lo abbiamo visto anche per l’ospitalità.Il giuramento va mantenuto a tutti i costi. Ma, … lo si può legalmente e capziosamente aggirare!

Il Israeliti avevano giurato in una solenne assemblea: “Nessuno di noi darà la propria figlia in moglie ad un Beniaminita” [I Beniaminiti di Gabaa avevano tentato violenza sessuale sull’ospite e poi avevano violentato la sua concubina]. Nello stesso tempo e situazione avevano giurato che sarebbe stato messo a morte chi non fosse venuto all’assemblea. Chi non era venuto? Gli abitanti di Iabes di Galaad. Quindi … questi fratelli dovevano essere messi a morte! [Quanta confusione, errori, furbizia giuridica!]

Non dare moglie ai Beniaminiti, chiusi nella fortezza, voleva dire la fine … distruggere una tribù. Questo, Dio non lo vuole. Ma chi darà figlie per il matrimonio? Saranno gli abitanti di Iabes di Galaad a … dare le loro figlie!

E come saranno loro tolte? Con un atto violento, inteso come risarcimento punizione verso di loro. Infatti gli abitanti di Iabes di Galaad non erano venuti all’assemblea (primo peccato) e pertanto non avevano fatto giuramento di non dare le figlie (secondo peccato). Allora potevano/dovevano essere uccisi. E così le loro figlie … sarebbero state libere per il matrimonio coi Beniaminiti a rischio di estinzione! Avviene uno sterminio calcolato e mirato! Gli Israeliti uccidono tutti, ma lasciano in vita 400 vergini, che saranno date spose ai Beniaminiti.

Ma i Beniaminiti sono in … 600 uomini Allora: altro pianto degli Israeliti, altro pentimento, altra liturgia, altro … giuramento. Emesso durante la festa di Silo, il giuramento dà avvallo al rapimento di 200 fanciulle vergini. [Così si arriva a 600]

Conclusione. “I figli di Beniamino si presero mogli, secondo il loro numero, fra le danzatrici; le rapirono, poi partirono e tornarono nel loro territorio, riedificarono le città, e vi stabilirono le loro dimora”. Quindi … Beniamino ha un futuro. [Paolo apostolo è discendente di Beniamino!]

Altra conclusione. “Gli Israeliti se ne andarono ciascuno nella sua tribù e nella sua famiglia e da quel luogo ciascuno si diresse verso la sua eredità”. Quindi … ognuno ha la sua propria eredità. Alla fine, nonostante i tanti guai e le tante contraddizioni, la promessa della terra ad ogni tribù si è realizzata. [All’autore interessa moltissima questa cosa. In termini interpretativi è questo il senso ultimo inteso dall’autore]]

Altra e ultima conclusione, la più importante, che illumina e dà senso a tutto il libro dei Giudici. E’ scritto (per l’ennesima volta!): “In quel tempo non c’era (ancora) un re in Israele; ognuno faceva come gli sembrava bene”. Quindi … il grande guaio di allora e di sempre è quello di fare quello che pare bene (soltanto) a me! In altre parole, il guaio è l’individualismo, la ricerca del mio bene (soltanto).

[Va aggiunto anche che quando verranno tanti re (lo vedremo bene in seguito) le cose non andranno meglio, tanto che Israele finirà in esilio. Quindi, i salvatori non saranno i re!]

Ringraziamo il Signore di averci illuminati e nutriti anche con questo libro! Ora passiamo al Vangelo di Giovanni.