Se non Gesù Cristo e questo crocifisso

1Cor 2,1-5

Paolo porta se stesso come esempio/tipo di quello che sta dicendo ai Corinzi.

“Quando venni tra voi … ho annunciato il mistero di Dio (altri preferiscono “la testimonianza di Dio”) e l’ho fatto “non con l’eccellenza del parole o della sapienza”.

Cosa è il mistero/testimonianza di Dio? E’ “Gesù Cristo , e questo (Gesù) crocifisso”. Gesù Cristo crocifisso non è soltanto “il contenuto” (certamente lo è) della predicazione, è anche un “modo”, uno stile che diventa “esempio/tipo” per il discepolo predicatore. Egli stesso, in un qualche modo, deve essere … crocifisso! Solo così annuncia il mistero di Dio. Almeno, Paolo la vede così

Infatti “sono stato debole, tremante e trepidante” non per motivi umani soltanto, ma perché stavo di fronte al “mistero/testimonianza di Dio” che è … Gesù Cristo crocifisso: qualcosa di scandaloso per il mondo sapiente e devoto.

Ma per voi, l’annuncio ha fatto sì che la vostra fede non si fondasse su di me o sulle mie parole, ma sulla “potenza di Dio”. Cioè sul Vangelo, che è annuncio della morte vittoriosa di Cristo. Morte che rende noi giusti, santi e redenti (= morte che ci salva). [La parola e la realtà “morte”, per quanto riguarda Gesù, trascina con sé altre due parole e realtà: amore e obbedienza]