Scrisse queste parole nel libro della legge di Dio

Giosuè 24,16-33

Il popolo riconosce – ripercorrendoli – i doni del Signore: egli ci ha fatto salire, ha compiuto grandi segni, ha custodito, ha scacciato … In un certo senso il Signore ha servito noi! E allora :”Anche noi serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio (e lo ha dimostrato!)”. Ogni popolo ha il suo Dio. Il nostro Dio è il Signore, colui che ci ha liberati e introdotti nella terra.

Giosuè vuole mettere nella testa del popolo che “servire il Signore” non consiste tanto in formali propositi, ma nella concreta disposizione ad “eliminare gli altri dèi”. Dunque, non è una passeggiata!

Dice Giosuè: “Voi non potete servire il Signore (= di fatto non lo state servendo)”. Il Signore … “sente” la presenza di altri dèi nella vostra vita. E poiché il vostro Dio è “santo e geloso” non meravigliatevi se vi punirà, quando lo abbandonerete (= di fatto vi sta punendo con l’esilio).

Dove vuole arrivare Giosuè? Vuole che gli Israeliti passino dai “propositi” ai fatti. E il fatto è che essi stanno servendo altri dèi. Mentre Dio li ama, li aiuta, combatte per loro, li introduce nella terra, essi lo … tradiscono stando con altri dèi. Bisogna, dunque, eliminare gli altri dèi stranieri che stanno “in mezzo a voi”.

In modo sincero ma ancora vago, il popolo risponde: “Noi serviremo il Signore, nostro Dio, e ascolteremo la sua voce”. [Di fatto non eliminarono gli dèi stranieri]

“Giosuè concluse un’alleanza … scrisse queste parole nel libro della legge di Dio”. Erige poi una “pietra” perché sia segno o sacramento dell’alleanza avvenuta. Questa pietra è … viva: ascolta e poi testimonia nei secoli il contenuto dell’alleanza. Funzione primaria della “pietra/parola scritta” è quella di ricordare (far ricordare), mentre l’uomo facilmente dimentica e fa dimenticare.

“Dopo questi fatti Giosuè congedò il popolo, ciascuno alla sua eredità”. Morì a 110 anni. L’autore si compiace di dire che “Israele servì il Signore per tutto il tempo di Giosuè e degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che conoscevano tutte le opere che il Signore aveva compiuto per Israele” (24,31).

La finale dice una cosa importante. Fino a che c’è una guida o anziani che la prolungano e che ricordano quello che il Signore ha detto/fatto, il popolo è fedele nel servire il Signore. Fa sospettare però che le cose “dopo Giosuè” non andranno così! Lo vedremo con calma quando leggeremo il libro dei Giudici.