Le cose rivelate sono per noi e i nostri figli

Deuteronomio 29,9-28

L’alleanza che il Signore stabilisce non è solo per una generazione storica passata, ma “con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore, nostro Dio, e con chi non è qui oggi con noi”.

L’alleanza impegna tutti coloro che ascolteranno le parole di Mosè: si accoglie benedizione se si osservano le parole; si accoglie maledizione se non si osservano (di qui il “giuramento imprecatorio”: ti succederà questo e quello se non farai …).

E’ chiaro l’orizzonte dell’autore: è l’esilio. L’esilio pone una domanda: perché siamo qui in esilio? Ecco la risposta: “Perché avete abbandonato l’alleanza del Signore”.

L’esilio fa nascere anche una prima forte ammonizione: Non allontanatevi dal Signore per servire altri dèi. Poi viene una seconda ammonizione. Tu dici: “Avrò benessere, anche se mi regolerò secondo l’ostinazione del mio cuore”. Attento!  “Il Signore non consentirà di perdonarlo”. Anzi: “ricadrà sopra di lui ogni giuramento imprecatorio scritto in questo libro”.

Infine, viene detto che il disegno di Dio rimane nascosto, ma Dio ama … rivelare. Perché? “Perché pratichiamo tutte le parole di questa legge”. La sapienza consiste non nel cercare di sapere il disegno di Dio, ma nel fare quello che egli ci ha rivelato”.