Il Signore sarà l’eredità

Deuteronomio 18,1-8

Si parla di “sacerdoti leviti”, cioè, di tutta la tribù di Levi che è sparsa nella terra d’Israele, e non ancora deputata al solo culto del Signore nell’unico luogo, che è il tempio in Gerusalemme.

Come vivrà questa tribù che non ha un possesso proprio? Vivrà “dei sacrifici consumati dal fuoco per il Signore“. Si tratta del sacrificio chiamato olocausto. Sarà dunque il Signore (vale a dire l’offerta fatta al Signore) l’eredità di questa tribù.

Il testo scende nei particolari che descrivono l’olocausto. Le viscere e il grasso in genere venivano bruciati (dati al Signore), mentre la spalla, le mascelle e il petto venivano dati ai sacerdoti (era il loro vitto quotidiano). Venivano date anche le primizie del raccolto e del bestiame.

Dunque, alla tribù di Levi spettava “il servizio del nome del Signore”, vale a dire il fruire di esso per il mantenimento proprio e di tutta la famiglia.

[Non diversamente parlerà l’apostolo Paolo riguardo al mantenimento degli apostoli itineranti. Con un … però! Vedi 1 Corinzi 9]