Gioirai davanti al Signore

Deuteronomio 16,9-17

La festa principale, nel senso che dà principio a tutte le altre, è la Pasqua: è dalla Pasqua che tutto parte.

“Conterai sette settimane (dalla Pasqua)” …. e così si arriva alla festa delle (sette) Settimane, al suo compimento (cinquantesimo giorno/Pentecoste). E’ il tempo della mietitura, e delle offerte dopo il raccolto del grano.

L’offerta/sacrificio deve essere fatta “secondo la tua generosità e nella misura della benedizione del Signore, tuo Dio”. Il fatto che Dio ti ha benedetto deve tradursi in generosità.

La festa delle Settimane è tempo di “gioia davanti al Signore”, e tutti debbono gioire: “tuo figlio e tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava, il levita che abiterà le tue città, il forestiero, l’orfano e la vedova”.

Con singolare e “santa ostinazione” Mosè ripete: “Ricordati che sei stato schiavo in Egitto: osserva e metti in pratica queste leggi”. La festa, ogni festa, è sempre per ricordare quello che Dio ha fatto, e che fa … oggi, appunto nella festa!

Festa delle Capanne. Si celebrava in autunno, dopo la vendemmia e la raccolta delle olive e della frutta. Anche questa festa è avvolta dalla gioia! Gioia per tutti, perché “Dio ti benedirà in tutto il tuo raccolto e in tutto il lavoro delle tue mani, e tu gioirai”.

Infine c’è il pellegrinaggio al tempio, che è così chiamato “luogo che il Signore, tuo Dio, avrà scelto per stabilirvi il suo nome (lui stesso!)”. Il pellegrinaggio sarà fatto tre volte all’anno.

Attenzione a non presentarsi davanti al Signore a mani vuote! Si va ala Signore con animo di ringraziamneto. Di fatto, donando nella misura del dono/bendizione del Signore. Tu dai e così riconosci che il Signore ti ha già dato.