Celebrerete il condono ogni sette anni

Deuteronomio 15,1-11

Altra norma: celebrazione del condono (remissione dei debiti dei poveri) ogni sette anni.

Il frutto di questo gesto (lasciare cadere il tuo diritto di creditore) è che “non vi sarà alcun bisognoso in mezzo a voi”. Fondamentale è che tu (creditore!) “obbedisca fedelmente alla voce del Signore, tuo Dio, avendo cura di eseguire tutti questi comandi, che oggi ti do”.

Addirittura, viene detto: il Signore ti benedirà tanto, che “tu farai prestiti a molte nazioni”. [Il senso spirituale ultimo, è che l’obbedienza di Israele al Signore porterà frutti per il mondo intero]

Quindi … continua ad obbedire, a fare prestiti e a “non indurire il tuo cuore … ad aprire la tua mano … a dare generosamente; e, mentre gli doni, il tuo cuore non si rattristi. E’ per questo (… che tu aiuti!) che il Signore, tuo Dio, ti benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa cui metterai mano”.

Non fare calcoli per un tuo interesse, cioè, non chiuderti nel dare. E’ per il tuo rifiuto a dare che “i bisognosi non mancheranno mai nella terra”. “Allora (se vuoi che manchino i bisognosi) io ti do questo comando e ti dico: Apri generosamente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nella tua terra”.

[Leggi Atti 4,32-37]