Salmo 31

Ancora un’implorazione forte: “Salvami per la tua giustizia … Vieni presto a liberarmi”. Chi altri, se non tu, Signore, mi può liberare? Infatti, “Tu sei mia rupe e mia fortezza”.

L’uomo è in grande pericolo: “Mi hanno teso un laccio”. Lo scontro non è frontale, ma di lato e nascosto da parole ingannevoli. Grande pericolo, dunque. Il vero pericolo per l’uomo si traduce in operazioni o scelte con le quali l’ingannatore vuole portare all’idolatria, fuori dal cammino segnato dal Signore.

Come si vede da tutto il salmo, il grido è veramente forte, quasi straziante: l’uomo non ce la fa più nemmeno a … gridare! Semplicemente dice: “Io confido in te, Signore” e (con tanta fiducia volta a Dio) fatti vedere con volto di misericordia (17).

Sì, “il Signore ha fatto per me meraviglie di grazia”. Pensavo che tu, Signore, nemmeno mi vedessi (23), e invece hai ascoltato la mia preghiera.

Appello finale: “Amate il Signore, voi fedeli (lett. voi che lo amate), voi che avete fiducia, voi che sperate”.