Terra Santa: il pellegrinaggio
Cos'è il giornale di bordo?
E' un quaderno in carta da riso che Cecilia ha portato con sè ogni giorno durante il pellegrinaggio. Qui tutti hanno potuto scrivere il proprio punto di vista, le proprie emozioni e considerazioni, ma anche semplici frasi che immortalassero un istante (e anche situazioni divertenti). I sentimenti che un viaggio di questo tipo fa nascere nell'animo delle persone sono tanti e diversissimi, da momento a momento come da persona a persona, ma col passare del tempo tendono a spegnersi. Per fortuna abbiamo trovato un modo per custodirli prima che si indebolissero.
Sabato 21 agosto 2004 - Hotel S. Margaret, Nazaret
Abbiamo messo piede nella terra che fu di Gesù. Un sogno a lungo rincorso e oggi realizzatosi. L’ambiente, il clima che si respira, i palazzoni e i McDonald’s ti distruggono dentro l’immagine romantica e devozionale che ti eri portato dentro per tanti anni.
Eppure è qui che Gesù visse nel nascondimento per 30 anni!
[…]
Francesco Iodice
Ore 19.45, cena. Sono bastati 5 minuti per venir meno a tutti i consigli che con grande premura ci sono stati dati in preparazione al viaggio:
- abbiamo bevuto acqua dalla caraffa prima di vetro e poi di plastica… volevo anche il tubo… o anche un secchio!!
- abbiamo mangiato volentieri verdura cruda!
- abbiamo mangiato frutta non sbucciabile.
Alla faccia delle raccomandazioni, VIVA IL CAGOTTO!!
Davide
Domenica 22 agosto - Monte Tabor
Questo posto assomiglia moltissimo a Irsina (MT) detta anche Montpleus.
Ma è bellissima.
Spino
Partendo da Bazzano, ieri, sapevo che avrei vissuto forti emozioni mai veramente provate, ma oggi su quel monte, IL TABOR, è stata una vera esplosione.
Quelle lacrime così copiosamente uscite sembrava quasi volessero lavarmi dentro e far sì che tutto quello che da ora in poi avrei visto, vissuto, calpestato fosse veramente vero, puro e reale.
Deanna
Lunedì 23 agosto - Lago di Tiberiade, Cafarnao, torrente Giordano
Oggi è stata una giornata molto intensa, abbiamo visitato luoghi che mi ero sempre solo immaginata… ci sarà tempo per metabolizzare!
Domani si parte alla volta di Betlemme!
Ilaria
Martedì 24 agosto - Gerusalemme
[…] Tutto qui mi sconvolge: dalla ammirazione ai luoghi santi, alla convivenza di diverse culture e religioni (mentre si attraversa la strada si incontrano arabi, ebrei, musulmani, dromedari!), alla situazione socio-politica.
Cecilia
Mercoledì 25 agosto
Ieri sera ci siamo recati all’Orto degli Ulivi, adiacente la chiesa costruita intorno alla pietra su cui Gesù pregò e sudò sangue. Inginocchiarmi e accarezzare quella roccia: momento unico e irripetibile. Pronunciare le stesse parole di Gesù: “Padre, sia fatta non la mia ma la tua volontà” è stato veramente difficile, […] perché è dura concentrarsi, cercare il proprio intimo silenzio e mettersi in ascolto; questo perché non si è abituati… purtroppo…
Andando verso Ramallah e attraversandola abbiamo vissuto con mano la povertà, l’umiliazione, i conflitti che sussistono fra questa gente.
Cecilia
Gerusalemme, Madre di tutte le Chiese, è veramente, dal punto di vista religioso, la più cosmopolita delle città. Cristiani di ogni confessione, dai cattolici agli armeni, dai protestanti ai copti; e poi greci ortodossi, melchiti e non so più quanti altri.
Poi gli Ebrei, quelli (diciamo così) tradizionali e quelli rigidamente ortodossi, tutti vestiti di nero, con cappello nero e lunghe treccine dalle tempie in giù. E musulmani vestiti nelle maniere più svariate, da quella occidentale fino al burka. Tutti ad adorare il Dio di Abramo, Giacobbe, Isacco. Il nostro stesso Dio! Tutti a riconoscere Gesù o come Figlio di Dio, o come profeta o come rabbì […]
Francesco Iodice
Giovedì 26 agosto
Ieri ho visto il volto doloroso di Gesù nel volto di tanti poveri palestinesi oppressi e umiliati. Ho cercato anche di immaginare il Signore come autista di uno dei pulmini che ci hanno portato ad Ain Arik, ma ho fatto fatica a pensare che guidasse come un pazzo, quasi sempre contro mano! Ma certo Gesù era uno che andava spesso contro mano!
Francesco Grasselli
[…] il bagno nel Mar Morto è da fare sicuramente; nonostante qualche gocciolina negli occhi ci siam fatti delle gran risate! Direi però che ciò che mi ha colpito della mattinata è stato il monastero ortodosso di San Giorgio, ma ancor di più il bellissimo deserto roccioso nel quale è incastonato come pietra.
La tranquillità e la pace sono le prime cose che si notano venendo da Gerusalemme.
Ilaria
Bellissima serata nella parrocchia di Gerusalemme. Le “Fernande e Flavie” locali ci hanno preparato una cena fantastica. I ragazzi ci hanno presentato i balletti folkloristici e anche noi siamo stati invitati a ballare con loro. È stato stupendo conoscerli e parlare con loro, delle loro gioie e dei loro problemi, e notare come assomigliano a noi e come tentino disperatamente di vivere normalmente la loro quotidianità, pur affrontando ogni giorno enormi difficoltà e grandi umiliazioni.
Custodirò gelosamente questo ricordo.
Virgi
Venerdì 27 agosto
A Gerusalemme: ebrei, cristiani cattolici, ortodossi, copti, armeni, siriani…, musulmani… All’inizio colpiscono le diversità, poi si scopre che hanno tutti lo sguardo rivolto nella stessa direzione.
Fabio e Luisa
Questa mattina ci siamo alzati presto per andare a trovare il Signore al S.Sepolcro. Abbiamo davvero scoperto che il Signore non era più lì. Le donne non l’hanno trovato, noi sappiamo che ora possiamo incontrarlo nell’Eucarestia […]
Davide
Pace e Bene.
Il Signore ce ha dato la grazia di vivere un momento con voi al centro parrocchiale. Spero che questa esperienza viene portata a tutta la vostra parrocchia e a tutti che vi incontrerete, e vi invito tutti a visitare la nostra parrocchia a Terra Santa.
Il Vostro Fratello Fr. Feras HejaZin
[…] mi è piaciuta molto l’esperienza dell’incontro con la parrocchia di Beit-Hanina che mi ha aiutato a capire quanto le mie preoccupazioni siano piccole ed insignificanti in confronto a questa gente che è costretta a vivere in condizioni di grande difficoltà e povertà. […] posso dire che tutte le emozioni che ho provato sono dovute al Signore, ma anche alle persone che hanno fatto questa esperienza con me, soprattutto quelle che non conoscevo. Grazie, perché mi hanno fatto sentire bene. Spero di potere ritornare un giorno in questa splendida terra.
Laura
[…] in questi giorni mi sono divertita molto, ho “rivisto”, anche se non me li ricordavo, posti meravigliosi che mi hanno suscitato grandissime emozioni. Purtroppo questo viaggio è finito, ma nel mio cuore ne rimarrà sempre un ricordo!!!
Bene
Se devo essere sincera il mio spirito iniziale non era molto positivo: sono partita con 1000 pensieri, preoccupazioni, mi ero posta tanti ostacoli che in realtà si sono rivelati infondati… mi sono ricreduta, questa terra è davvero splendida, affascinante, suggestiva. […] mi sono resa conto che è brutto dare dei giudizi basandosi solo su ciò che si vede, senza conoscerne in realtà i “retroscena”…
Debby
Sabato 28 agosto
In Marco 16, il Signore rimprovera gli apostoli per la loro incredulità e durezza di cuore, ma subito dopo dice loro “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. Credo anche a noi dica “Increduli e duri di cuore”, ma non per scoraggiarci, anzi per inviarci nel momdo ad annunciare il suo Vangelo e di sicuro Lui sarà lì a operare con i suoi prodigi. Oggi la comunità di Ain Arik medita questo brano e mi sembra un grande augurio anche per tutti noi.
Grazie a tutti per questi giorni bellissimi.
Fernanda
Al check-point di Betlemme un bambino giocava in mezzo al filo spinato…è una delle immagini più forti che mi porto a casa: il Signore rinasce anche oggi nei luoghi più dimenticati della terra tra la gente più umile e povera che soffre in silenzio e conserva tenacemente la speranza.[…]
SHALOM!
Nat
In questo momento sono talmente tante le cose che sono nel mio cuore, che è impossibile riuscire a scriverle…credo che dobbiamo davvero ringraziare Colui che ci ha permesso di vivere questa esperienza e continuare a coltivare questi “semini” che sono stati gettati…
Elena
G esù
È
R esuscitato
U nico
S ignore
A more
L ode
E terna
M isericordia
M istero
E ucarestia
Flavia
ore 19.10 (di Israele): stiamo atterrando a Vienna… (incrociamo le dita…!!!).
Ho pochissimo spazio a disposizione, per fortuna vostra, ma tantissime cose in testa e nel cuore. In questo viaggio ho trovato tante cose che avevo perso e riflettuto su altre mai neanche pensate. Posso solo dire che l’oggi non potrà più essere uguale a ieri dopo questa esperienza!
Un pezzo del Santo Sepolcro sarà sempre nel mio cuore.
Gnomo
“E fu sera e fu mattina: ottavo giorno. E vide che questo era molto bello”.
don Franco
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Lettura quotidiana: |
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| PARROCCHIA DI SANTO STEFANO |
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