Oratorio di San Vincenzo
L’oratorio dedicato a San Vincenzo doveva sorgere un tempo nella zona attualmente a ridosso della via omonima, a sud del paese, ai piedi della collina del Bucco. L’esistenza di una “corte di San Vincenzo”, appartenente all’abbazia benedettina di Leno e poi ceduta al vescovo di Modena, è testimoniata nel 1191. Nel secolo successivo esisteva un edificio dedicato al santo. Nel 1408 è testimoniata l’esistenza di un “ospedale di San Vincenzo.” L’oratorio è citato anche nel 1572 e, poi, nel 1685, quando viene descritto come privo di qualsiasi arredo.
Oratorio di San Michele Arcangelo
Sorgeva nei beni della famiglia Celesti, annessa al palazzo. È testimoniata la sua esistenza nel 1685.
Oratorio dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine
Era sicuramente già esistente nel 1543, annesso ad un ospedale per i pellegrini (l’oratorio era infatti chiamato anche “di Santa Maria all’Ospedale”); da una nota del 1572 risulta che l’interno era affrescato.
Oratorio di San Pietro
A San Pietro era dedicato l’antico ponte sul Samoggia, posto poco più a sud dell’attuale e testimoniato per la prima volta nel 1039. Nello stesso periodo esisteva anche, nei pressi del ponte, una chiesetta che era già allora definita “vecchia”. Il ponte e la chiesetta furono distrutti nel corso del XIV secolo.
Tra le denominazioni religiose che possono testimoniare antichi edifici o culti oggi scomparsi vi è anche quella di San Giobbe, rimasta come nome di una stretta via del centro storico, e quella di San Martino, rimasto legato nella memoria di alcuni a una viuzza laterale di Via Paradiso. Lo stesso nome di Via Paradiso potrebbe indicare l’esistenza di un edificio religioso, dal momento che tale nome era anticamente attribuito alle vie che portavano al sagrato di una chiesa.
|
Lettura quotidiana: |
|
|
||
| PARROCCHIA DI SANTO STEFANO |
||||