Sorge lungo la strada per Castelfranco, d’antica origine. Risale
a prima del 1576 - è quindi più antico dell’oratorio di piazza - e venne dedicato
alla Beata Vergine delle Grazie. Nel 1630 venne restaurato da 16 famiglie bazzanesi
come ringraziamento per la fine della peste; forse in quell’occasione l’e
dificio
venne ingrandito e fu costruito un portico antistante la facciata.
Nel 1632 vi fu introdotto il culto della Madonna del Carmine, curato dall’omonima confraternita. Il portico fu eliminato da un successivo intervento, che probabilmente portò la facciata ad assumere le attuali fattezze neoclassiche. Sul retro si può osservare un semplice campaniletto.
Nell’interno le decorazioni floreali e allegoriche delle pareti e del soffitto, con effetti illusionistici ed un aspetto d’insieme piuttosto chiassoso, si devono a Pio Passuti. Il bel quadro della Madonna col Bambino, probabilmente di Malatesta, raffigurante la Madonna delle Grazie (riconoscibile dalla mano aperta benignamente verso il popolo nell'atto del dare) è stato trafugato da alcuni decenni. Attualmente, quindi, è una riproduzione fotografica che viene portata in processione durante le Rogazioni. Ai lati, San Sebastiano e San Rocco, di buona fattura, probabilmente riferibili sempre alla fine della peste del 1630.
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Lettura quotidiana: |
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| PARROCCHIA DI SANTO STEFANO |
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