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Bona sira,
bazanìs! che sta fésta ‘d Caranvel an la’v toia brisa mel, se anche oggi, al mio ritorno vi rivedo tutti intorno nel gran cerchio della piazza che come ogni anno impazza di coriandoli e lustrini: vedo i grandi ed i bambini sparsi qui e per ogni dove con le maschere più nuove, i costumi più moderni: ma negli occhi sono eterni lo stupore e l’allegria per l’incanto e la magia che rinasce, come suole, in questo giorno di sole.
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È per questo, senza impaccio, che quest’oggi io vi faccio il mio augurio più cordiale: resti sempre il Carnevale con i carri e col trenino a dar gioia a ogni bambino per le strade di Bazzano: e mentre torno da lontano al vedere il campanile che di nuovo ci sorride sappia io che ogni bocca ride già sotto alla Rocca. Vi ho augurato quel che spero, ma ci credo per davvero, vi sia o non vi sia piaciuto: or vi lascio il mio saluto, basta saul ch’an m dmandè al bis: viva, viva i bazzanìs!
Barbazèch dla Cà di Zoca |
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Lettura quotidiana: |
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| PARROCCHIA DI SANTO STEFANO |
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